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Pisa, truffa sui succhi di frutta: arrestate 8 persone

Quando ci si trova davanti agli scaffali dei supermercati pieni di prodotti spesso si tende a scegliere quelli più salutari. Questa volta però i succhi di frutta che venivano spacciati per biologici non erano tali. I succhi di mela venduti per biologici erano adulterati. Una vera e propria truffa nei confronti del consumatore, che, ignaro, pensava di acquistare un prodotto di alta qualità. Per guadagnare di più i succhi alla mela venivano prodotti con prodotti idonei all’alimentazione, ma di scarsissima qualità. La truffa è stata scoperta dalla procura di Pisa che ha arrestato 8 persone.

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Succhi di frutta alla mela adulterati

La truffa dei succhi di frutta adulterati spacciati per biologici arriva da San Miniato, in provincia di Pisa. L’intensa attività investigativa ha permesso di sgominare un’attività criminale volta alla produzione illecita e alla commercializzazione di succo concentrato di mela, contraffatto con acqua e sostanze zuccherine e falsamente dichiarato biologico di origine europea. Il prodotto di qualità molto scadente e realizzato in Serbia, era destinato al mercato di marmellate, conserve e confetture. Grazie alle indagini svelte dalla procura di Pisa, dopo diverse segnalazioni giunte dall’Olanda e dalla Germania, sono finite in manette 8 persone: due fratelli imprenditori del Pisano, quattro loro dipendenti, due prestanome del Salernitano. I due fratelli, imprenditori di San Miniato, erano titolari di Italian food srl. Al momento è ricercata dalle forze dell’ordine anche una nona persona. L’uomo, di origini serbe e gestore della Perfect fruit, è riuscito a fuggire all’estero .

Sequestrate tonnellate di prodotti

La procura di Pisa ha immediatamente sequestrato sei società, beni mobili e immobili per 6,5 milioni di euro e 1.411 tonnellate di prodotto adulterato dal valore di quasi 5 milioni di euro. Ieri, 25 giungo 2019, le forze dell’ordine hanno bloccato un carico da 30 tonnellate di prodotto nel Pistoiese. I prodotti al suo interno risultavano contaminati anche dalla patulina, una micotossina della mela in quantità elevatissime: 7 mila microgrammi per kg rispetto al limite di legge dei 50 microgrammi per chilo. Dunque una vera e propria truffa per il consumatore che acquistava un prodotto completamente scadente.

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Immagini di repertorio

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