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Truffe online via WhatsApp e email: quanto ci guadagnano gli hacker?

Attraverso le truffe online, i ladri telematici adottano diverse tecniche di monetizzazione in grado di fargli guadagnare denaro a discapito degli utenti. Una delle azioni più comuni, ad esempio, è il phishing via e-mail: questa truffa online permette all’hacker di rubare password e dati sensibili come numero di carta di credito e in generale informazioni personali inviando una semplice e-mail. Il contenuto rappresenta quasi in tutto e per tutto una richiesta in buona fede, come aggiornamento dei dati e simili, ma in realtà queste informazioni finiscono nelle mani sbagliate.

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Una volta che i malintenzionati entrano in possesso dei vostri dati sensibili, uno dei passi successivi per cercare di guadagnare soldi risiede nella vendita delle credenziali via chat, social media, forum. In molti adottano la tecnologia Anonymizer accedendo alla DarkNet: qui i truffatori forniscono i passaggi necessari ai possibili acquirenti, in questo modo sarà per loro possibile comprare i dati personali o carte di credito clonate. Spesso a essere colpiti sono gli istituti finanziari, ma molti esperti si chiedono in quale modo un truffatore sia in grado di guadagnare rubando dati da un’azienda di logistica. Una prima ipotesi risiederebbe nella possibilità di riciclare denaro. Esistono veri e propri passaggi attraverso i quali i malintenzionati raggiungono questo tipo di obiettivo: tramite sito di phishing il truffatore entra in possesso dei dati d’accesso di un account in rete. Dopo l’accesso comincia l’invio di centinaia di buste; nella maggior parte dei casi risultano vuote – servono per depistare le indagini. Le rimanenti contengono dei vaglia che vengono spediti ai corrieri che depositano il denaro e avviano un’altra spedizione non tracciabile.

Gli scopi per i quali i truffatori generano attacchi tramite phishing sono molti: in alcuni casi servono a espandere la lista di obiettivi o ricattare le vittime chiedendo soldi anche in formato BitCoin. Bisogna, innanzitutto, comprendere il motivo per il quale si è diventati bersaglio dei truffatori e rendersi conto del tipo di giro d’affari che potrebbero generare dal proprio prodotto. Tentare di capire come facciano i truffatori a trarre guadagno da queste azioni è un buon punto di partenza, in questo modo si hanno a disposizione più possibilità di difendersi ed è possibile creare un quadro della situazione a livello aziendale, fornendo il giusto investimento per una corretta difesa telematica.

Photo Credit: Rawpixel.com/Shutterstock.com

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