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Truffe romantiche, foto rubate e false identità: come agisce il truffatore per adescare le sue vittime

Truffe romantiche: una realtà sempre più diffusa e che coinvolge i soggetti più impensabili. False identità create ad arte sui social al solo scopo di ‘adescare’ vittime vulnerabili che, in cerca di affetto e attenzioni, commettono il grave errore di affidarsi/fidarsi a perfetti sconosciuti che promettono una vita da sogno ma in realtà mirano solo a spillare loro denaro con l’inganno.

Truffe romantiche, attenzione alle foto: si tratta di immagini rubate

Il programma Chi l’ha visto? si sta occupando della vicenda da diversi mesi ormai. E ciò che emerge dalla sua inchiesta è a dir poco inquietante: le foto usate per le truffe romantiche sonno immagini rubate. Vengono utilizzate in migliaia di falsi profili, talvolta sono volti di personaggi noti, attori e/o personaggi televisivi, cui viene affibbiato un nome immaginario, un identikit fasullo. Uomini e donne di bell’aspetto i cui falsi profili social sono manovrati da persone senza scrupoli che fanno leva proprio sulla vulnerabilità e solitudine di chi si trova dall’altra parte dello schermo del pc. Persone deluse dalla vita, tradite, insicure, in cerca del sogno di una vita: essere amate incondizionatamente. Chi l’ha visto? ha lanciato il suo appello: “Inviateci le foto sospette di chi ha tentanto di contattarvi, le pubblicheremo in questa pagina dedicata, per mettere in guardia le vittime”.

E così facendo, infatti, molti truffatori sono stati smascherati. Ora la foto di un famoso conduttore della tv argentina, spacciato per un affascinante ‘vedovo’ in cerca di una compagna, ora un attore argentino, oppure belle donne dall’aspetto disinibito che chiedono l’amicizia ad altre donne. “Mi aveva fatto capire che avremmo avuto una vita molto bella. Diceva ‘ci sposeremo’ e che io sarei diventata la sua regina. Mi chiamava ‘miele’ …”, ha raccontato, senza mostrarsi in volto, una donna vittima di questo sporco giro ai microfoni di Chi l’ha visto?.

Nome, nickname, mail, una bella foto e l’inganno è servito: così agiscono i truffatori del web. Basta creare un profilo virtuale utilizzando volti di donne e uomini avvenenti e conoscere persone sul web diventa più che facile. Come distinguere un truffatore romantico da un semplice utente che, davvero, vuole conoscere una persona conosciuta in chat? Prestare attenzione alle richieste che il falso corteggiatore prima o poi farà.  Il rischio di cadere in una truffa romantica online è ormai dietro l’angolo. Un inganno orchestrato da gruppi criminali internazionali ma anche da singoli individui, i quali tramite siti di appuntamento o social network adescano persone. Un doppio reato: il furto di identità e la frode economica. L’obiettivo del truffatore è quello di guadagnare la fiducia della vittima per ottenere con l’inganno somme di denaro sotto la finta richiesta di un prestito, di un regalo oppure di un aiuto per una situazione di emergenza. Un modus operandi che ricorda quello di cui cadde vittima la professoressa di Castellamonte, Gloria Rosboch, il cui ex alunno Gabriele Defilippi la derubò di tutti i suoi risparmi promettendole una fuga d’amore all’estero e una nuova vita insieme. La copriva di complimenti, dolci mail e messaggi in cui si fingeva innamorato. La donna pagò con la vita la sua ingenuità: l’ex alunno la strangolò dopo averle teso un tranello, poiché lei – sentendosi ormai truffata – aveva iniziato a chiedergli indietro i suoi soldi.

Vittima di una truffa romantica a Chi l’ha visto?

Come agisce il truffatore: una trappola letale

Inizia tutto con un messaggio/mail, poi la corrispondenza online si fa più intensa ed intima. Così si stabilisce una relazione di fiducia, che può durare settimane, mesi o ancora di più; il tempo utile per mettere la vittima in condizioni di totale vulnerabilità e fiducia nei confronti del truffatore/innamorato, fino a portarla a concedere esibizioni piccanti in chat, pensando di avere uno scambio con un partner, invece in realtà a osservarla vi è uno sconosciuto o più persone. Quando il legame si è fatto confidenziale, inizia la seconda fase del piano: il corteggiatore chiede un regalo di un certo valore, per capire quanto possa arrivare a concedere la vittima. Segue dunque la richiesta di altri regali e doni sempre più costosi, poi si arriva alla vera e propria richiesta di denaro. Somme ingenti come 80, 100, 150 mila euro. Un finto prestito per una emergenza fasulla, la cui richiesta viene talvolta resa più credibile attraverso l’entrata in scena di terze persone complici del truffatore. La frode termina quando sono stati consegnati i soldi o quando la vittima scopre di essere stata truffata. Quando, in sostanza, ormai è troppo tardi per evitare il peggio. Scoperto l’inganno il truffatore sparisce e tronca la finta relazione. Le vittime, dunque, vivono una doppia perdita: quella di denaro ma anche quella della persona che reputavano essere il loro partner.

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