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Tumore ai polmoni: arriva Keytruda, il farmaco che ‘scioglie’ le cellule cancerose

In Australia è stato sperimentato un nuovo farmaco contro il tumore ai polmoni, grazie a quest’ultimo, infatti, i ricercatori auspicano che possa essere curata la grave patologia o allungata l’aspettativa di vita fino a 12 mesi. Si chiama Keytruda ed è già stato utilizzato contro un altro tipo di cancro molto diffuso nella popolazione e causato principalmente dalla prolungata esposizione ai raggi solari, il melanoma.

Il farmaco Keytruda utilizza come principio attivo la molecola di Pembrozulab, la quale sarebbe capace di degradare le cellule cancerose del tumore ai polmoni. In questo modo, i pazienti, potranno essere curati senza l’ausilio della chemioterapia e degli effetti collaterali che spesso comporta. Rina Hui, l’oncologa che ha presentato i dati delle sperimentazioni cliniche al Westmead Hospital di Sydney, spiega: “Possiamo segnare una svolta nella maniera di trattare il cancro ai polmoni, il più letale al mondo. Possiamo veramente dare nuove speranze a questi pazienti“.

Come funziona il farmaco Keytruda? Durante la sperimentazione, il farmaco è riuscito ad arrestare l’avanzata del tumore ai polmoni in almeno il 50% dei pazienti dopo una terapia di 12 mesi. La sua efficacia è stata tre volte più alta della normale chemioterapia. I pazienti presi in esame avevano un tumore ai polmoni in stadio avanzato che si era propagato nel resto dell’organismo e nel loro sangue era presente un marker che indica il modo nel quale le cellule cancerose si ‘fingono’ sane, nascondendosi, di fatto, al sistema immunitario. Keytruda, in questo caso, è in grado di cancellare questo camuffamento, dando così modo al corpo di attaccare le cellule tumorali.

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