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Tumore ai testicoli: come fare l’autopalpazione, aumentano i casi tra i giovani

Ogni anno, in Italia, si registrano almeno 5 mila nuovi casi di tumore ai testicoli. La fascia d’età più colpita va dai 15 ai 35 anni e la sopravvivenza dopo la diagnosi è del 90 per cento. È importante, dunque, la prevenzione: negli ultimi 30 anni, infatti, i casi sono aumentati del 45 per cento. Il tema è stato affrontato durante il convegno ‘La salute andrologica: corretta informazione, efficace prevenzione e diagnosi precoce’ tenutosi all’Università La Sapienza di Roma.

Come ha sottolineato Andrea Isidori, professore associato di Andrologia all’Università La Sapienza di Roma: “L’Italia è tra i Paesi compresi nella fascia di rischio medio-alta: ogni anno la proporzione della malattia raggiunge i 10 casi ogni 100mila abitanti, con un 12% di aumento negli ultimi anni“. Esistono delle cause che possono rende il tumore al testicolo più frequente, queste sono soprattutto due: il criptorchidismo, ovvero la mancata discesa del testicolo nello scroto subito dopo la nascita, e cause dovute a malattie genetiche, come la Sindrome di Klinefelter.

È quindi di assoluta importanza la prevenzione, che può avvenire tramite l’autopalpazione in sei semplici manovre: ricercare eventuali noduli, esaminare singolarmente i testicoli, affinare il tatto durante l’autopalpazione della zona interessata, scegliere il momento più adatto per farlo, ad esempio dopo un bagno caldo, ripetere questo esame almeno una volta al mese e quindi ripetere regolarmente questi gesti.

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