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Tumore al fegato, si può guarire con la terapia neutronica

Un paziente di 42 anni affetto da tumore al fegato, sottopostosi alla terapia neutronica, oggi è completamente guarito. Un anno fa le sue condizioni erano state definite irrecuperabili, prima dell’intervento effettuato a Pavia. Si è trattato del primo caso di cura del tumore al fegato con un trattamento mediante neutroni.

La sezione di Pavia dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn), in collaborazione con l’ospedale San Matteo di Pavia, ha messo a punto l’innovativa terapia radioterapica. L’operazione è avvenuta nell’ambito del progetto Taormina (Trattamento Avanzato di Organi Mediante Irraggiamento Neutronico e Autotrapianto), è il risultato di 15 anni di ricerca e si basa sull’idea di utilizzare i neutroni per distruggere le cellule tumorali.

Una simile strategia terapeutica fu teorizzata e adottata già nel 1938, quattro anni dopo la scoperta del neutrone, ma non ebbe successo. Il problema, secondo gli studiosi, era dato probabilmente dal fatto che ci si era concentrati sui casi di tumori al cervello, mentre oggi la ricerca si orienta su organi espiantabili, come il fegato, appunto. Taormina, sottolinea l’Infn, è stato concepito proprio in questa direzione, diventando con successo il primo caso al mondo di trattamento mediante neutroni di un tumore al fegato espiantato. “La base della terapia neutronica è costituita da una tecnica che utilizza alcune proprietà del boro, chiamata Bnct (Boron Neutron Capture Therapy)”, spiega il professore Tazio Pinelli dell’Infn di Pavia. E il professor Aris Zonta – il chirurgo che ha effettuato l’intervento – dichiara: “Il paziente sembra davvero guarito. In casi come questi la sopravvivenza non supera i 4-6 mesi, il nostro paziente, a distanza di un anno, e senza essere sottoposto ad altre terapie, non manifesta piu’ problemi. Quindi i risultati sono da attribuirsi a questa terapia”. L’équipe medica non può che dirsi piena di speranza per il futuro di questo paziente e per quello di tutti gli altri, benché la terapia presenti ancora dei punti deboli, come la difficoltà di irradiare tutto l’organo malato con un fascio di neutroni: basta infatti che una piccola metastasi sfugga e il tumore si ripresenta.INFN

 

 

 

 

 

 

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