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Tumori al seno, l’allarme dei ricercatori: “Si teme un’epidemia”

I ricercatori del National Cancer Institute Usa hanno lanciato l’allarme sull’incidenza dei tumori al seno. Secondo le ricerche effettuate, i tumori al seno saliranno del 50%, determinando un’epidemia per le donne americane e per quelle degli altri Paesi industrializzati. Le previsioni di questa impennata preoccupante riguarderà i tumori positivi agli estrogeni, mentre le neoplasie mammarie “negative agli estrogeni” caleranno, passando dall’attuale 19% al 7%.

L’oncologo-epidemiologo Philip Rosenberg ne l presentare i dati della ricerca al meeting dell’America Assciation per la ricerca sul cancro ha spiegato che “Nel 2011 i casi di cancro al seno sono stati 283.000, nel 20130 saranno 441.000. Quello della mammella è il tumore più diffuso negli Usa”. Lo scienziato ha inoltre aggiunto che “Il continuo incremento di questo tipo di neoplasia dipende da un lato dall’allungamento della vita media e dall’invecchiamento delle baby -boomer, dall’altro da fattori di stile di vita che influenzano specialmente i tumori collegati agli estrogeni”.

La Preventive Task Force per far fronte a queste tremende previsioni ha stabilito nelle linee guida degli esami diagnostici che le donne tra i 50 e i 74 anni facciano l’esame mammografico ogni due anni.

Fabio Colloricchio

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