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Tumori in gravidanza, sì a chemioterapia dopo il 3° mese: “Nessun rischio per il feto”

Un recente studio ha appurato che le donne affette da tumore, dopo il terzo mese di gravidanza, possono continuare a curarsi senza che la salute del feto sia compromessa. L’importante risultato medico-scientifico è emerso nell’ambito del Congresso Europeo di Oncologia medica tenutosi a Madrid, cui ha partecipato anche l’Italia, durante il quale si è parlato di chemioterapia su pazienti in gravidanza malate di tumore.

Ebbene, gli specialisti nel settore hanno assicurato che è possibile combattere il cancro anche se si è incinta. Alcuni farmaci antitumorali, infatti, nella cura di specifici tumori quali quello al sangue o alla mammella, possono essere somministrati già dopo il primo mese di gravidanza senza mettere a rischio la vita del nascituro.

Lo studio ha preso in esame 38 bambini di circa 2 anni d’età  tutti sottoposti a chemioterapia quando si trovavano nel grembo materno – ed ha evidenziato che nessuno di loro ha subito danni al cuore o al cervello. Una buona notizia, questa, per le donne colpite da tumore che non vogliono rinunciare alla possibilità di diventare madri.

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