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Tuo figlio sarà maschio o sarà femmina? Leggende antiche per capirlo

Sapere se sarà maschio o sarà femmina il proprio figlio è una curiosità di cui tutti i genitori sono stati vittime. I preparativi per il nuovo arrivo con fiocchi rosa o azzurri sono un argomento che mobilita immediatamente parenti e amici e crea accese discussioni su cosa è meglio tra il maschietto o la femminuccia. Con l’ecografia al quarto mese si potrà finalmente iniziare a pensare al nome da dare al nostro bambino o alla nostra bambina e i nonni potranno comprare quei primi bavaglini rosa o azzurri.

Questo potrebbe far pensare che tutto sia risolto, che dopo aver saputo il genere di nostro figlio, nessuno potrà insinuare in noi alcun dubbio: niente di più sbagliato. Proprio quando si pensava di avere delle certezze sul genere del nostro bambino arrivano, come un fulmine a ciel sereno, i metodi che si tramandano di generazione in generazione che dicono il contrario. “I tuoi capelli sono rossastri, hai i capezzoli rivolti in alto” o ancora “hai i piedi caldi” sono solo alcune delle conoscenze tramandate che indicano che alla porta di casa si dovrà appendere il fiocco rosa. Per la coccarda azzurra le prove, invece, sono date dalla voglia di formaggi e salumi, dalla secchezza delle mani, dal mettere in su il cuscino quando si dorme e dal ventre gonfio e tondo.

Con la fine della gravidanza la situazione non migliora perché gli occhi attenti di chi ci sta vicino cercheranno di scrutare ogni minimo segnale che possa avvalorare la sua teoria. Solo dopo il parto le ipotesi finiranno e i genitori potranno godersi la nuova nascita, maschio o femmina che sia.

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