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‘Turbodroghe’: cosa si nasconde dietro Rolls Royce e Tesla

‘Turbodroghe’: cosa sono? Negli scorsi giorni, grazie alla canzone portata a Sanremo da Achille Lauro, si è spalancato un mondo sconosciuto ai più. A quanto pare, non è solo la sua ‘Rolls Royce’ sotto accusa, ma anche Ferrari e Tesla. Per la comune cultura popolare (sebbene di popolare abbiano ben poco), questi nomi non rimanderebbero ad altro che ad auto di lusso, ma nella fitta rete del dark web suonano come parole magiche per indicare le cosiddette ‘turbodroghe’.  Si tratta di letali metanfetamine, derivanti dall’ecstasy, tra le più potenti esistenti in commercio, colpevoli di uccidere, tra soli Galles e Inghilterra, 226 persone in quattro anni. Che il testo di Lauro sia o meno un inno alla droga non è certo, ma pone comunque l’attenzione sulla diffusione sempre più capillare di sostanze illegali e sugli effetti, spesso irreparabili, di cui sono causa.

Turbodroghe, dove trovarle facilmente

L’argomento turbodroghe è stato trattato dal Daily Star che ha condotto un’inchiesta sulle metanfetamine in seguito alla morte di due giovani, entrambi deceduti dopo aver ingerito delle pasticche, rispettivamente di Tesla e Rolls Royce, procurate sul dark web. Un dark web che poi tanto oscuro non è se bastano un pc, una connessione internet ed una password per accedervi. Anche gli annunci non sono così celati: “Vorremmo presentare le nostre 15 pillole Blu Tesla mischiate con 250 milligrammi di Mdma, sono nuove di zecca. Ci hanno detto che sono purissime”, si legge tra le offerte. E ancora cinque pillole a 20 sterline con consegna gratuita l’indomani perché “Il nostro obiettivo è una consegna rapida e discreta, vogliamo un cliente felice”. Senza andare troppo lontano, basta collegarsi anche su Twitter per incontrare venditori.

Rolls Royce, Tesla, Bugatti, non solo auto di lusso

Tra gli aspetti più preoccupanti delle turbodroghe, un posto di rilevo è occupato dalla produzione di queste sostanze, quasi esclusivamente domestica, che non permette di determinare, prima del consumo, gli agenti chimici con cui vengono tagliate. Le tipologie in commercio sono molteplici, in pastiglie o in cristalli: Bugatti, Ferrari, Tesla e Rolls Royce, la più allarmante, generalmente di colore rosa. Della sola Rolls Royce sono state individuate circa 28 varianti, ognuna con caratteristiche diverse ma ugualmente letali, come l’Mdma, che determina un surriscaldamento del corpo potenzialmente mortale.

Effetti delle turbodroghe: danni fisici e cerebrali irreversibili

Gli effetti sono abbastanza simili a quelli dell’ecstasy: malessere generale dopo 30/60 minuti dall’assunzione, sviluppato interesse nei rapporti interpersonali, vigilanza e resistenza fisica. Irreversibili gli effetti sul piano corporeo; dalla degenerazione dei neuroni produttori di serotonina, l’ormone del benessere, ai danni epatici, cui si aggiungono psicosi paranoide, collasso cardiocircolatorio, emorragia cerebrale ed infarto. Gli esiti sono ancor più gravi se si assumono contemporaneamente altre sostanze, come Lsd e alcol. Ad avere la peggio in queste situazioni, sono sempre più i giovani, spinti dal desiderio di allentare i freni inibitori, in discoteca o nei rave party, e consumare relazioni passeggere. La notizia terrificante – come sottolinea don Antonio Mazzi – è che “la fascia di età più a rischio, in questo momento, è quella che va dai 10 ai 14 anni. E questo è preoccupante”.

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