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Turchia, Erdogan contro l’Italia: “Italia si occupi di Mafia, non di mio figlio”

L’indagine su Bilal da parte dei Pm di Bologna non è andata giù al Presidente della Turchia, “il sultano” Erdogan. Il protagonista del golpe fallito in Turchia ha usato parole dure contro l’Italia e contro l’Unione Europea durante un’intervista a Rai News 24. “La vicenda dell’indagine su mio figlio a Bologna potrebbe mettere in difficoltà le nostre relazioni con l’Italia, che dovrebbe occuparsi piuttosto della mafia“, così Erdogan ai microfoni della Tv di Stato. La replica di Matteo Renzi non si è fatta attendere, il Premier in un post su Facebook ha infatti scritto “I giudici rispondono alla Costituzione italiana e non al presidente turco. Chiamiamo questo sistema “Stato di diritto” e ne siamo orgogliosi“.

Ma il “Sultano” non si è fermato alla sola Italia, ampliando il suo raggio di invettiva anche contro l’Unione EuropeaC’è stato un golpe contro la democrazia che ha fatto 238 martiri e nessuno è venuto qui. Se venisse bombardato il Parlamento italiano che cosa succederebbe? L’Occidente è dalla parte della democrazia o del golpe? Io penso, dopo alcune dichiarazioni, che sia dalla parte di golpe” ha aggiunto riferendosi all’Alto rappresentante Ue per la politica Estera, Federica Mogherini, che nei giorni scorsi si era espressa contro le purghe adottate dal governo turco dopo il golpe del 15 luglio“.

Ma anche i vertici dell’Unione Europea non si sono fatti attendere ed hanno risposto alle provocazioni di Erdogan ricordando le parole di condanna della Mogherini verso il golpe. Parole al vetriolo anche per gli Stati Uniti, rei di ospitare il nemico numero uno della ‘Democrazia’ turca Gulan, “Paesi che consideriamo amici si stanno schierando dalla parte dei golpisti e dei terroristi“.

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