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Turchia: Erdogan contro i Media, la polizia arresta sondaggisti, ricerche “non autorizzate” sulle scelte di voto

A due mesi dalle elezioni turche il presidente Recep Tayyip Erdogan continua il suo gioco, sparando a somma zero sui giornali considerati anti – governativi. Un giro di vite, quello sui media, che Erdogan sa giocare molto bene, come ha sempre fatto dall’inizio del suo mandato. A fine agosto due giornalisti inglesi erano stati espulsi dalla Turchia, mentre una settimana fa una giornalista olandese, impegnata nel riportare la questione curda, è stata arrestata a Istanbul.

Quest’oggi Erdogan ha deciso di spostare la sua attenzione su altre forze mediatiche in gioco. Ad Istanbul sono stati infatti arrestati dei sondaggisti accusati di aver svolto ricerche “non autorizzate” sulle preferenze di voto in vista delle prossime elezioni. Murat Gezici il proprietario dell’istituto sotto accusa, il Gezici Research Company, ha denunciato il fatto al giornale turco Hurriyet:”La polizia ha detto ai nostri sondaggisti che non erano stati autorizzati per la ricerca sul campo. In realtà dal 2011 abbiamo tutte le licenze per sondaggi su temi politici, economici e per ricerche di mercato”.

Una mossa che certo non stupisce i media turchi, abituati ai metodi poco ortodossi e autoritari del presidente turco, che in vista delle elezioni di Novembre sta utilizzando tutti gli strumenti a sua disposizione per ottenere quella maggioranza parlamentare sfuggitagli a Giugno.

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