in ,

Turchia: 201 morti nella miniera di carbone di Manisa, 300 minatori ancora intrappolati sottoterra

Sono 201 i minatori morti nel drammatico incidente avvenuto ieri sera nella miniera di carbone di Manisa, in Turchia. Il ministro turco per l’Energia, Taner Yildiz, ha dichiarato che il numero delle vittime potrebbe aumentare, in quanto nel sottosuolo a circa due chilometri di profondità, sono rimasti intrappolati 300 minatori. L’incidente si è verificato ieri nel tardo pomeriggio, durante il cambio del turno. Secondo la tv Ntv l’esplosione, avvenuta a due chilometri di profondità, sarebbe dovuta ad un corto circuito. Le gallerie della miniera sarebbero state invase dal fumo e dalle fiamme. 300 uomini che si trovavano in altri tunnel sono potuti, velocemente, risalire in superficie, mentre per chi ha inalato il monossido di carbonio non c’è stato nulla da fare.

turchia miniera

Le squadre di soccorso hanno lavorato tutta la notte, per cercare di estrarre i minatori imprigionati nel ventre della miniera. Nel frattempo, il primo ministro Recep Tayyip Erdogan ha annullato un visita programmata per oggi in Albania.

La mancanza di sicurezza delle miniere turche, da anni, sono al centro di forti proteste. Nell’anno 2013 sono stati 93 i minatori morti nelle diverse miniere del paese e, a novembre dello scorso anno, 300 minatori si sono rinchiusi nella miniera di Zanguldak, nella regione del Mar Nero, per protestare contro la carenza di sicurezza nell’impianto. Infine proprio la settimana scorsa il maggiore partito di opposizione, Chp di Kemal Kilicdaroglu, aveva domandato un’inchiesta sulla misure di sicurezza nella miniera di Soma, ma la proposta è stata rigettata dall’Akp, che detiene la maggioranza assoluta nella Grande Assemblea di Ankara.

Seguici sul nostro canale Telegram

Anticipazioni Il segreto mercoledì 14 maggio: Pepa si avvicina a Zamalloa

Repubblica Centrafricana, uccisa la giovane fotoreporter Camille Lepage