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Turismo e camorra, maxi sequestro a Rimini

A Rimini un’operazione nata dalla collaborazione tra Polizia e Guardia di Finanza ha permesso di smascherare un piccolo impero imprenditoriale accumulato da una famiglia di camorristi.

guardia di finanza in italia

Come prevede la norma antimafia, il Procuratore ha disposto l’immediato sequestro dei beni, che ha riguardato un albergo a Miramare, un immobile a Monte Colombo, una gastronomia a Riccione e cinque aziende che operano nel settore turistico alberghiero della costiera romagnola, per un valore complessivo che supera i 2 milioni di euro.

Le indagini hanno interessato quaranta membri della famiglia Lanna, che da oltre vent’anni opera in riviera nel settore turistico. Il maxi sequestro è il frutto di un’operazione congiunta che ha permesso di accertare che i pregiudicati – appartenenti ad una associazione di stampo camorrista, il “clan Abate” – erano proprietari di beni dal valore sproporzionato rispetto al reddito dichiarato.

Come assicurato dal prefetto di Rimini Claudio Palomba, la lotta alle infiltrazioni mafiose  proseguirà anche grazie alle segnalazioni di cambi di proprietà sospetti che verranno registrate dagli sportelli unici delle attività produttive dei Comuni.

(fonte: Il Resto del Carlino; autore dell’immagine principale: Amelie, da Flickr.com)

Written by Corinna Garuffi

Trentun anni, laureata in Scienze della Comunicazione, lavora da anni nel sociale. Da sempre alla ricerca di notizie inerenti al mondo del volontariato e alle opportunità offerte dell’Unione Europea, è anche appassionata di fotografia, arte e cucina. Indossa per la prima volta le vesti di blogger.

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