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Tutte le curiosità della 71. Mostra del Cinema di Venezia: fatti e citazioni (prima parte)

Nel vivo della 71. Mostra del Cinema di Venezia, ecco tutte le curiosità della prima parte: fatti e citazioni.

owen wilson

Owen Wilson
photo credit Arianna Tedesco per UrbanPost

“Questa è la mia patria. Qui mi sento a casa” Al Pacino. L’attore americano, presente alla Mostra del Cinema di Venezia, ha dichiarato di essere fiero delle sue origini, oltre ad aver raccontato il suo personaggio di attore in crisi di identità in The Humbling dell’amico regista Barry Levison, fuori concorso. Al Pacino è anche protagonista in Manglehorn di David Gordon Green, in concorso.

Per fare un buon documentario bisogna analizzare il materiale, capire e descrivere i comportamenti. Il film emerge quando la parte tecnica comprende il comportamento delle persone e le dinamiche sociali. Mi piace dare allo spettatore la sensazione di essere presente. Non dico mai cosa penso ma fornisco sempre informazioni sufficienti per farsi un opinione. In generale odio le opere a carattere didattico ed educativo” Frederick Wiseman, Leone d’oro alla carriera alla 71. Mostra del Cinema di Venezia.

bogdanovich wilson mostra cinema

She’s funny that way
Photo credit Arianna Tedesco per UrbanPost

“Io adoro sentire la gente che ride: quando sento il pubblico ridere guardando un mio film sono veramente felice, credo sia questa la gioia più grande per un regista” Peter Bogdanovich. Il regista ha proseguito: “Che senso ha vedere un uomo che vola tra i grattacieli se tanto sai che è tutto finto, che sono solo effetti speciali? Quando Fred Astaire e Ginger Rogers ballavano, ballavano per davvero“.

Al contrario della figura gentile di Owen Wilson c’è quella di Caleb Landry Jones, attore in Heaven knows what, che ai fotografi non nega un dito medio alzato ed un lancio di sigaretta.

venezia mostra heaven knows what
Heaven knows what
Photo credit Giorgia Cassullo per UrbanPost

“Una pressione che produce adrenalina… ma fa parte del gioco. Sono felice di essere il primo regista italiano in corsa, mi piace buttarmi per primo”, Francesco Munzi, regista di Anime nere.

Sorprende che un film tutto italiano, costato solo 650.000 euro, che ha coinvolto Renato De Maria, Aldo Nove e Isabella Ferrari non abbia ancora una distribuzione”. Riccardo Scamarcio, riferendosi a La vita oscena, di cui ne è produttore.

Lo sfondo è quello della 71. Mostra del Cinema di Venezia, che non chiude gli occhi nemmeno di notte, ma lascia lo spazio alla fantasia del cinema.

 

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