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Twitter influenza gli ascolti dei programmi Tv, parola di Nielsen

A confermarlo è la nota agenzia internazionale Nielsen che studia i comportamenti, le tendenze e gli andamenti sul mondo dei media e dei consumer: Twitter condiziona gli ascolti tv.

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Secondo recenti studi condotti insieme a SocialGuide, è provato che più si parla di un programma televisivo su questo social network più il programma riceve un rating tutto al positivo. Secondo l’Agenzia di analisi, ci sono tre parametri statistici che vanno ad influenzare in maniera significativa gli ascolti verso una trasmissione TV: gli ascolti fatti registrati il precedente anno da quella trasmissione, la spesa pubblicitaria investita e il numero di  tweet che la trasmissione è stata in grado di suscitare.

È Andrew Somosi, CEO di SocialGuide, ad esplicitare meglio la scoperta: “Mentre gli ascolti pregressi fanno la parte del leone nella variabilità del rating tv, la presenza di Twitter come primo dei tre fattori di influenza ci dice che tweettare su un programma TV in diretta può effettivamente creare engagement attorno al programma stesso.

Ciò, però che ha stupito lo stesso Somosi, di questa indagine è il forte legame che lega il numero di tweet verso una trasmissione tv e il suo rating: “Ci aspettavamo di vedere una correlazione tra Twitter e il rating TV, ma questo studio quantifica la forza di quel rapporto.”

Algoritmi social network Twitter

Un altro aspetto emerso da questa ricerca è che l’incremento dei quantitativi di Twitter è correlato in modo diverso rispetto l’aumento del rating televisivo tra diverse fasce d’età, in particolar modo tra i telespettatori più giovani. Ad esempio, per la fascia di età che va dai 18 anni ai 24 anni, un aumento di circa l’8,5% dei quantitativi di tweet, corrisponde ad un aumento del 1% di ascolti televisivi per gli episodi premiere.

Mentre, per le fasce di età comprese tra i 35 e i 49 anni, per realizzare l’1% di aumento di ascolti televisivi, è necessario un volume di conversazioni su Twitter pari al 14%. Si sa, i giovani sono sempre più influenzabili!

Lo studio è partito da una importante considerazione: oggi sempre più persone usano guardare la televisione con in mano i propri dispositivi mobili, e ciò sembra giustificare la relazione molto stretta che si è venuta a creare tra il social network dei cinguettii e gli ascolti TV.

Nei soli Stati Uniti, ben il 40% degli americani quando guardano la tv,   accedono anche ai social network attraverso i loro smartphone e tablet, ed esprimono un giudizio su quanto visto in tempo reale. L’80% di questi, invece, addirittura con una mano fa zapping dei canali con il telecomando e con l’altra usa contemporaneamente il dispositivo mobile per accedere ai social network.

L’unica nota, se possiamo chiamarla negativa, di questa ricerca è che non è stata provata nessuna causa certa che determina questa correlazione tra i tweet e gli ascolti TV registrati.

Nato lo stesso anno in cui l'uomo sbarcò sulla Luna, l'autore ha intrapreso, all'inizio della propria adolescenza, gli studi scientifici, conseguendone la maturità verso la fine degli anni '80. Da oltre 20 anni ha incominciato a lavorare nel campo dell'ICT, senza trascurare il proprio impegno in diverse attività sociali (in Croce Rossa, presso la Mensa don Tonino Bello e come educatore in Azione Cattolica).

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