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Uccio De Santis intervista, “Così mi rifaccio il trullo ma preferisco il teatro: ad aprile ecco dove mi troverete”

Gennaro De Santis, in arte Uccio, sarà da giovedì in sala con il suo secondo film da protagonista: “Mi rifaccio il trullo”, commedia di 90’ in cui si raccontano le vicende di un muratore tra la Puglia e la Basilicata. Il famoso artista teatrale, celebre sul web per i suoi sketch comici, è alla seconda produzione cinematografica ma lui ammette di apprezzare di più il teatro e regala una chicca per i suoi fan durante una bella chiacchierata con UrbanPost.

Partiamo dal nuovo film “Mi rifaccio il Trullo”, commedia tipicamente pugliese. Ci racconti come è nata l’idea di questa pellicola?

“Beh, tutto è nato da una storia vera scoperta da mio fratello (Antonio, ndr.) di cui io non ero neanche a conoscenza: in Puglia rubano i trulli per montarli dovunque si possano trovare degli acquirenti ed è da qui che nasce la nostra storia che portiamo al cinema. In questa pellicola interpreto un muratore che vive a Canneto, un posto di fantasia ma che richiama location vere delle nostre regioni meridionali come Martina Franca e Ostuni. Sono un tipico uomo single, vivo con la madre e possiedo un trullo che affitto, solitamente, ai vari turisti che vengono in Puglia per le vacanze. La rottura dell’equilibrio scenografico si ha nel momento in cui io vengo derubato di questo trullo e sono costretto a dirlo sia alla turista che lo ha appena affittato sia a mia madre: un altro problema? È l’ipoteca che c’è su questo trullo di cui solo io ne sono a conoscenza. Credo sia uscito un prodotto molto intrigante: è una commedia brillante in cui non mancano i colpi di scena e ci sono momenti particolari in cui può anche esserci un pizzico di commozione.”

Com’è raccontare la Puglia attraverso il grande schermo?
“Stiamo vivendo, come regione, un momento fantastico dal punto di vista cinematografico. È un periodo florido anche grazie agli splendidi risultati ottenuti da Checco Zalone. Il segreto di questo successo risiede, secondo me, nella possibilità di poter rappresentare delle location invidiabili nel resto del mondo. C’è stato il grande periodo del cinema napoletano, romano, toscano adesso proviamo a farci strada noi della Puglia.”

È anche vero che si tratta comunque di una distribuzione cinematografica molto territoriale: come mai oltre le regioni dell’Italia centro-meridionale questa pellicola non verrà trasmessa?

“È una scelta mirata e ti spiego subito perché: tentiamo di partire in poche regioni e di iniziare subito, dopo il primo week-end, molto forte così da poter allargare la nostra distribuzione cinematografica anche al di fuori della Puglia, Basilicata, Molise ed Abruzzo. Sento che questo film farà molto bene e ciò è testimoniato dalla tanta attenzione che stiamo ricevendo anche in loco. Se è vero che, per il momento, la distribuzione è limitata a poche regioni va anche detto come questo film sarà trasmesso in 60 sale cinematografiche pugliesi, numeri toccati solo da Zalone in tempi recenti.

Quali differenze hai percepito tra “Mi rifaccio il Trullo” e la precedente pellicola, realizzata nel 2012, dal titolo “Non me lo dire”?
“Dal punto di vista sentimentale nessuno: l’impegno che abbiamo messo in entrambi i lavori è stato immenso ed è frutto di un amore verso la nostra terra e verso il nostro mestiere inestimabile. Se devo essere onesto, però, in “Non me lo dire” ci sono stati diversi errori dovuti non tanto all’inesperienza quanto all’idea di farsi condizionare da alcuni consigli sbagliati. Essendo un’opera prima, la pellicola del 2012 presenta delle particolarità che, per fortuna, non troveremo in “Mi rifaccio il trullo”: qui sarà presente maggiore istinto, meno schematizzazione dei personaggi, ci sono parti in cui vado proprio di fantasia cercando di rendere la pellicola comica ma al contempo intrigante per far sì che gli spettatori possano appassionarsi alla storia. Sarà un lungometraggio di 90’ davvero ben fatto.

Scrivere Uccio De Santis su Google è un must: teatro, barzellette, commedie, sketch. Come ti definiresti dal punto di vista artistico?
“Meraviglioso, questo affetto è davvero incredibile e ne sono molto felice, senza dubbio. Dal punto di vista artistico nasco come intrattenitore e mi sono affermato con la vittoria, nel lontano 1997, al concorso “La Sai l’ultima” da dove ho iniziato a raccontare le barzellette. Se me lo avessero detto prima che avrei fatto successo con questo genere di intrattenimento non ci avrei mai creduto. Ma è così la vita: da quel momento la mia vita è cambiata anche grazie alla bellissima realizzazione del progetto “Mudù” con cui ho stretto rapporti non solo lavorativi ma anche di amicizia con i vari artisti con cui ho avuto la fortuna di collaborare. Dal punto di vista artistico devo dire di essere bravo ad alternare vari momenti della mia vita: sto facendo cinema dopo tre anni, nell’intermezzo ho fatto teatro e riprenderò a farlo proprio ad aprile. A tal proposito colgo l’occasione per presentare il mio tour del 2016 che mi vedrà impegnato a Torino, Milano, Firenze, Roma (per la seconda volta, ndr.), Cassino, Giulianova attraverso cui vorrò sdoganare il nostro prodotto dal territorio meridionale per farlo conoscere anche in giro per l’Italia.”

La “UccioTv” è riuscita a farti conquistare più di qualche like su Facebook: sui social vai fortissimo, pensi che questo abbia aiutato a consolidare il tuo successo di comico?
“Sì, proprio come dicevo in precedenza usciremo dalla Puglia tra qualche mese per presentare i nostri progetti anche in giro per l’Italia e gran parte di questo successo va attribuito ai social che hanno una potenza disarmante. In poco meno di due anni ho raccolto dei numeri straordinari, incredibili per me. Sono molto contento di questo, è l’attestato di stima più bello che ci possa essere per un’artista.”

Hai anche fatto televisione, sebbene in piccoli ruoli. Qual è la differenza, per te, tra cinema e tv?
“C’è tanta differenza molto più di quel che si può credere. Devo dire che tutto è pervaso da grande finzione e quando hai piccole parti il gioco è ancora più difficile perché l’istinto tuo di attore finisce per essere sempre più ridotto. Per questo preferisco di gran lunga il teatro: sei tu il leader della scena e se sbagli devi saperti rialzare in brevissimo tempo. E poi l’impatto che ti dà con il pubblico il cinema o la televisione non saranno mai in grado di fartelo percepire.”

Prima di salutarci, cosa vuoi dire ai tuoi fan per convincerli a vedere “Mi rifaccio il trullo”?
“Correte in sala, non perdetevi questo film leggero che vi regalerà delle location suggestive e molto belle. Ci sarà anche la possibilità di gustare un trullo dall’interno, vedere il cono non capita tutti i giorni. E poi ci sono degli attori grandiosi tra cui l’attrice Lorena Cacciatore, recentemente impegnata in diverse fiction televisive come “Baciato dal Sole” oltre ai miei grandi amici del gruppo Mudù.”

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