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Ucciso dal viagra brasiliano

Pensava di fare un regalo gradito ad entrambi quando, di ritorno da un viaggio nel paese sud americano, la compagna di un 45enne di Gaiarine, nel trevigiano, ha portato all’uomo una confezione di un farmaco dalle proprietà equivalenti al viagra.

In Brasile, infatti, non è necessario esibire ricetta medica per acquistare il farmaco. Né, tanto meno, il povero uomo si è fatto problemi su eventuali controindicazioni che certi prodotti possono avere. E, così, ha assunto il farmaco con la voglia di aumentare le proprie performances intime.

Invece, l’uomo ha iniziato ad accusare forti dolori addominali, tanto da correre al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Conegliano, per farsi visitare. Ma, giunto nella struttura, il quadro clinico è precipitato e la persona è morta per un infarto.

Immediatamente, la Procura di Treviso ha posto sotto sequestro il farmaco prodotto in Sud America, aspettando di avere i riscontri dell’autopsia per stabile l’esatta causa della morte ed aprire, eventualmente, un’indagine per omicidio colposo.

Nato lo stesso anno in cui l'uomo sbarcò sulla Luna, l'autore ha intrapreso, all'inizio della propria adolescenza, gli studi scientifici, conseguendone la maturità verso la fine degli anni '80. Da oltre 20 anni ha incominciato a lavorare nel campo dell'ICT, senza trascurare il proprio impegno in diverse attività sociali (in Croce Rossa, presso la Mensa don Tonino Bello e come educatore in Azione Cattolica).

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