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Ucraina: sulla rotta dell’aereo abbattuto ogni giorno decine di voli civili

Sulla rotta ucraina in cui è stato abbattuto il Boeing 777 della Malaysia ogni giorno volano decine di aerei civili, in quanto tra le vie più economiche per arrivare nel più breve tempo possibile da Amsterdam a Kuala Lumpur. Fino a poche settimane fa l’organizzazione Eurocontrol, alla quale è affidata la gestione del traffico aereo europeo, aveva invitato le compagnie aeree ad evitare alcune zone considerate a rischio. I richiami e le segnalazioni di Eurocontrol non sono vincolanti, poiché spetta a ciascuno Stato decidere se e quando interdire i loro spazi aerei. Gli interessi degli Stati non sempre coincidono con quelli dell’ente europeo, la rotta russo-ucraina, adesso chiusa da Kiev era una linea molto trafficata, a cinque minuti dall‘aereo abbattuto ne viaggiava un altro della Air India che a sua volta precedeva un volo della Singapore Airlines.

missili in zona di guerra

La rotta su Donetsk era caratterizzata da una “no fly zone “, fino a settemila piedi, cioè appena due chilometri e mezzo da terra. Un’altezza che metteva al sicuro gli aerei dalle armi leggere come kalashnikov o bazooka, ma non metteva al riparo gli aerei da missili potenti che possono raggiungere una gittata fino a 10 chilometri dalla base di lancio.

Durante il conflitto in Kosovo anche in Italia fu creata una zona di “no fly zone” che interessava alcuni aeroporti dell’Adriatico. Più di recente l’Onu ha voluto una misura simile durante la guerra in Libia, in entrambe le situazioni i paesi coinvolti erano sicuramente più numerosi e forse anche gli interessi economici in gioco erano più importanti. Gli enti di controllo e di organizzazione del traffico europeo hanno, evidentemente, meno importanza delle Nazioni Unite, ma avere sottovalutato gli allarmi e i richiami ad adottare maggiori cautele per una maggiore sicurezza è risultato un grave errore.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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