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Ultimi sondaggi elettorali, Demopolis: percentuali dei partiti se si votasse oggi 17 settembre 2018

Gli ultimi sondaggi elettorali sono concordi, ci sono movimenti significativi nello scenario politico italiano. Se si votasse oggi, 17 settembre 2018, ad avvantaggiarsene sarebbe soprattutto uno partito: la Lega. Si allarga infatti la distanza tra il partito guidato da Matteo Salvini e l’alleato scomodo Movimento 5 Stelle. Come già rilevato da altri sondaggi pubblicati in questi giorni, tra le due forze politiche ci sono ormai quasi due punti di distanza, con una tendenza a calare dei Pentastellati. Anzi, il sondaggio di cui parliamo in questo articolo, realizzato da Demopolis, è più cauto di quello realizzato solo qualche giorno fa Euromedia Research secondo cui la distanza tra Lega è M5S sarebbe di quattro punti. Ma vediamo tutti i risultati dell’ultimo sondaggio Demopolis per LA7.

Ultimi sondaggi elettorali, Demopolis: percentuali dei partiti se si votasse oggi 17 settembre 2018

Percentuali dei partiti al 17 settembre 2018

Secondo il sondaggio pubblicato solo qualche giorno fa da Demopolis se si votasse oggi la vittoria nelle urne sarebbe della Lega. Al partito guidato da Matteo Salvini Demopolis assegna ben il 32%, mentre il Movimento 5 Stelle è al 30,2%. Il consenso elettorale complessivo dei partiti di governo sarebbe quindi del 62,2%. A seguire il M5S ma a distanza di oltre tredici punti c’è il Partito Democratico, accreditato secondo Demopolis di un 17%. Quindi ad oltre otto punti di distanza c’è Forza Italia, all’8,5%. Per finire, i partiti minori. Fratelli d’Italia è dato al 3%, mentre sul fronte sinistro Liberi e Uguali è al 2,3%. Gli altri partiti sarebbero tutti sotto al 2%. In tutto, i votanti sarebbero il 71%.

Ultimi sondaggi elettorali, Demopolis: le tendenze

Anche dal sondaggio Demopolis per LA7 emerge la netta tendenza alla crescita della Lega. Il partito guidato da Matteo Salvini, nonostante le difficoltà di rapporto con l’alleato di governo che rallentano l’attività dell’esecutivo, è oggi quasi 15 punti sopra al risultato delle politiche. Una crescita dovuta soprattutto alla forza mediatica del suo leader, Matteo Salvini, e alla scelta di puntare sulle “emergenze” per tenere vivo l’interesse del proprio elettorato di riferimento. Diversamente, il Movimento 5 Stelle paga con la flessione di oltre due punti rispetto alle politiche l’incertezza dell’azione di Governo. E se i retroscenisti parlano di fronda interna al M5S i numeri di questo come degli altri sondaggi pubblicati in questi giorni non fanno che confermare. I sondaggi confermano anche il perdurare della crisi di consensi per il Partito Democratico. Secondo Demopolis i Dem sono al 17%, in calo di oltre un punto rispetto al già disastroso risultato delle politiche di marzo 2018. Così come perdura la crisi di Forza Italia: il partito fondato da Silvio Berlusconi ha dimezzato i voti rispetto alle ultime elezioni ed oggi sarebbe all’8,5%. Urgono insomma una nuova prospettiva e la scelta definitiva di un erede di Berlusconi. Così come urge un serio ripensamento della propria strategia per Fratelli d’Italia, sempre più marginale con il Centrodestra all’opposizione. A sinistra degli ex alleati del Pd e di Liberi e Uguali non c’è quasi più traccia.

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