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Ultimi sondaggi elettorali, Emg Acqua: percentuali dei partiti se si votasse oggi

Gli ultimi sondaggi elettorali delineano una prima inversione di tendenza significativa. Dopo settimane di crescita che pareva inarrestabile la Lega di Matteo Salvini mostra segni di cedimento nei consensi potenziali. Nell’ultimo sondaggio realizzato da Emg Acqua per conto della Rai le intenzioni di voto per il partito del dinamico leader della nuova destra calano, seppur di poco, rispetto all’ultima rilevazione. Così come risultano in calo più marcato le intenzioni di voto per il Movimento 5 Stelle. Ma vediamo tutti i dati nel dettaglio.

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ultimi sondaggi elettorali 27 ottobre 2018

Percentuali dei partiti al 27 ottobre 2018

Se si votasse oggi secondo Emg Acqua ad affermarsi sarebbe ancora la Lega anche se il partito di Matteo Salvini non raggiungerebbe più le percentuali più che doppie rispetto alle politiche viste da alcuni sondaggi nei giorni scorsi. Ad oggi la Lega è accreditata del 30,6% un decimale di punto in meno rispetto all’analogo sondaggio Emg Acqua di due settimane fa. Allo stesso modo risulta in calo anche l’alleato di governo, il Movimento 5 Stelle, accreditato del 28,8%, sei decimali di punto in meno rispetto alla precedente rilevazione. Nel campo dell’opposizione, il Partito Democratico è rilevato al 17,3%, in recupero di sei decimali di punto, mentre Forza Italia sarebbe oggi al 7,9%, in ulteriore calo di due decimali. Sempre nel campo dl Centrodestra Fratelli d’Italia è al 4% in lieve crescita nelle ultime due settimane, così come Noi con l’Italia UDC, allo 0,8%. Nel campo del Centrosinistra Emg Acqua rileva Più Europa all’1,5%, mentre più a sinistra Liberi e Uguali sarebbe in crescita di tre decimali (3,2%) mentre Potere al Popolo sarebbe sostanzialmente stabile al 2%.

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Ultimi sondaggi elettorali: scenari

Gli scenari disegnati dagli ultimi sondaggi elettorali sono molto chiari. L’alleanza di governo Lega-M5S tiene, nonostante una lieve flessione nei consensi dovuta ai litigi ed ai pasticci sul Decreto fiscale, vicenda recentissima. Non sono ancora valutabili invece gli effetti delle tensioni con l’Unione Europea e la Bce sulla manovra 2019. Nei prossimi giorni potremmo ad assistere ad una ulteriore fuga verso l’astensionismo degli elettori più prudenti, con conseguente calo dei consensi per entrambi i partiti di governo. Nel campo dell’opposizione, invece, si intravedono piccoli segnali positivi per il solo Partito Democratico. Ma i Dem sono alle prese con una transizione dolorosa e lenta e soprattutto con l’assenza di un candidato segretario e leader realmente amato. Anche in consensi per l’ex premier Gentiloni, sempre apprezzato dalla base elettorale Dem, appaiono in calo nel sondaggio realizzato da Emg. Lo stesso si può dire di Forza Italia, dove la stasi nel non immaginare un dopo Berlusconi pesa sia sui consensi al partito che sul gradimento dell’anziano leader, entrambi in calo.

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Written by Andrea Monaci

49 anni, è direttore editoriale di Urbanpost.it fin dalla sua fondazione nel 2012. Ha iniziato la sua carriera nel 1993 con la cronaca locale, poi si è occupato principalmente di lavoro, criminalità organizzata e politica. Ha scritto per "La Voce dei Laghi", "La Cronaca di Varese", "Il Giornale di Varese", "Lavoro e Carriere", "Il Secolo XIX".

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