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Ultimi sondaggi elettorali, EMG: percentuali dei partiti oggi

L’ascesa della Lega di Matteo Salvini sembra direttamente proporzionale al tracollo del Partito Democratico e del Movimento 5 Stelle. I sondaggi elettorali effettuati da EMG Acqua per la Rai, infatti, segnalano la continua crescita della Lega, che questa settimana torna a sfiorare le cifre da record raggiunte con le elezioni europee, raccogliendo il 34,2% delle preferenze di voto. Allo stesso modo, i due partiti di maggioranza perdono consensi, soprattutto il Movimento 5 Stelle che questa settimana non riesce a toccare la soglia del 17%.

Le intenzioni di voto alle elezioni politiche

Queste le percentuali dei partiti rilevati da Emg Acqua il 7 novembre 2019 (tra parentesi la flessione rispetto a una settimana fa, il 31 ottobre 2019):

  • Lega: 34,2% (+1,2%)
  • Partito Democratico: 19,0% (-0,3%)
  • Movimento 5 stelle: 16,3% (-0,5%)
  • Fratelli d’Italia: 10,0% (+0,6%)
  • Forza Italia: 7,2% (-0,2%)
  • Italia Viva (Renzi): 4,9% (+0,2%)
  • Più Europa: 1,8% (-0,4%)
  • La Sinistra: 1,6% (-0,2%)
  • Europa Verde: 1,2% (-0,2%)
  • Lista Calenda: 1,0% (0,0%)
  • Altro partito: 2,8% (-0,2%)
  • Indecisi+non voto: 41,9%

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Ultimi sondaggi elettorali: i cittadini hanno fiducia nel governo giallo-rosso?

Agli intervistati è stato domandato di esprimere la propria fiducia nei confronti del governo Conte-bis, e le risposte rispecchiano perfettamente le percentuali di intenzione di voto. Anche riguardo la fiducia, infatti, le rilevazioni effettuate da Emg Acqua disegnano un quadro di scarsa soddisfazione nei confronti della maggioranza. Solamente il 3% dei cittadini interpellati si definisce fiducioso nei confronti del governo. Le percentuali poi crescono registrando il 21% degli intervistati che si può ritenere abbastanza soddisfatto, il 26% pensa che il governo meriti poca fiducia e la percentuale più alta si registra con coloro che sostengono che l’esecutivo non meriti assolutamente fiducia: il 28%. Il rimanente 21% invece ha preferito non esprimere la propria opinione.

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Sondaggi elettorali, il valore nazionale delle prossime elezioni regionali in Emilia Romagna

Sapevamo che le scorse elezioni regionali in Umbria sarebbero state il primo test nazionale per il governo Conte-bis. In quell’occasione infatti la maggioranza si trovava per la prima volta, sul territorio, a sfidarsi con una Lega di Matteo Salvini sempre più forte e locale. Una Lega pronta a giocarsi tutto per dimostrare di essere il vero e unico partito voluto dagli italiani. E così è stato: Matteo Salvini e la sua candidata Donatella Tesei hanno raggiunto un punteggio da record, staccandosi di 20 punti dal candidato appoggiato dal M5S e dal PD Vincenzo Bianconi. Bene, se l’Umbria è stato il riscaldamento, la vera partita si terrà sul territorio emiliano-romagnolo. Anche secondo il 55% degli intervistati quelle elezioni avranno valenza nazionale, in particolare per gli elettori della Lega (90%), ma anche per la maggior parte dei preferenti PD (49%). Secondo l’80% degli elettori del Movimento 5 Stelle invece sono solo elezioni locali; in generale a pensarla così è il 41% dei cittadini a cui è stata posta la domanda. Comunque sia, il 26 gennaio 2020 i residenti della storica regione rossa saranno chiamati a esprimere la propria preferenza sul loro futuro governatore. I due sfidanti sono Stefano Bonaccini, presidente uscente, e Lucia Borgonzoni, candidata di Matteo Salvini. Dopo le vacanze al Papeete, le serate in riviera e la presenza nelle sagre di paese alla conquista della Romagna, Salvini riuscirà anche in questa impresa?

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Ultimi sondaggi e scenario politico

Per mantenersi il governo Conte-bis deve riuscire a non andare a elezioni anticipate: la vittoria del centrodestra sarebbe scontata. Stando agli ultimi sondaggi elettorali, unendo i numeri raccolti dai due partiti di maggioranza, PD e M5S più tutte le coalizioni di centrosinistra, l’esecutivo riuscirebbe a raggruppare il 45,8% dei consensi. In crollo continuo, la coalizione giallo-rossa sta cedendo sempre più terreno al centrodestra e soprattutto a Salvini che continua a collezionare cifre record di preferenze. A oggi, l’unione di Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia conquisterebbe il 51,4% delle preferenze di voto. Una vittoria assicurata, che non necessiterebbe nemmeno del ballottaggio. Perché l’opposizione riesce a convincere di più i cittadini rispetto alla maggioranza? Perché il governo Conte-bis continua a non presentare delle proposte concrete ai suoi elettori, mettendo in evidenza solamente la necessità di rimanere a galla contro Salvini. Non esiste un vero e proprio programma, ma ciò che percepiscono gli italiani sono i dissidi e le discussioni tra i leader di governo, incapaci di trovare dei veri accordi. E infatti alle elezioni in Emilia-Romagna, il terreno della (forse ultima) battaglia tra Salvini e il governo giallo-rosso, le due forze di maggioranza correranno separate. Non si può pretendere che i cittadini diano fiducia all’esecutivo, se in primis i partiti che lo compongono non se la danno tra loro.

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