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Ultimi sondaggi elettorali, Euromedia: percentuali dei partiti al 13 novembre 2019

Gli ultimi sondaggi elettorali parlano chiaro: se gli italiani dovessero tornare al voto la vittoria sarebbe solamente una. Quella del centrodestra. A dimostrarlo è anche l’ultima analisi effettuata da Euromedia Research per il programma condotto da Bruno Vespa su Rai1, Porta a Porta. I dati raccolti, infatti, disegnano un quadro ormai conosciuto: il centrodestra, condotto principalmente da Matteo Salvini, raggiungerebbe il 49,4% delle intenzioni di voto.

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Percentuali dei partiti al 13 novembre 2019:

Ecco le percentuali che avrebbero realizzato i partiti italiani se ieri i cittadini fossero stati chiamati alle urne:

  • Partito Democratico: 18,1%
  • Movimento 5 Stelle: 15,8%
  • Italia Viva: 5,8%
  • MDP-Articolo 1: 0,6
  • Sinistra Italiana 1,3
    TOTALE AREA DI GOVERNO: 41,6%
  • Lega-Salvini Premier: 33,0%
  • Forza Italia: 6,8%
  • Fratelli d’Italia: 9,3%
  • Cambiamo: 0,3%
    TOTALE AREA DI CENTRODESTRA: 49,4%
  • +Europa-Italia in comune-PDE: 1,1%
  • Federazione dei Verdi-Europa verde: 1,5%
  • Siamo Europei: 1,9%
  • Altri 4,5%
  • Indecisi/Astensione: 32,2%

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Ultimi sondaggi elettorali e scenario politico

Matteo Salvini si inserisce prepotentemente nello scenario politico attuale. Il suo progetto di tornare a Palazzo Chigi tramite il consenso degli italiani sembra stia prendendo sempre più forma. I sondaggi lo dimostrano ampiamente: sono ormai mesi che la Lega gravita attorno al 33% delle preferenze di voto. Unite a un Fratelli d’Italia in crescita costante e a un Forza Italia che, nonostante sia ancora alla ricerca di un nuovo leader non si schioda da percentuali intorno al 7, tutti insieme potrebbero arrivare a sfiorare il 50%. Questo significherebbe vita corta per il governo in carica. La coalizione giallo-rossa infatti continua a non convincere gli italiani, consapevoli delle difficoltà che i leader del Movimento 5 Stelle e del Partito Democratico stanno incontrando nel tentativo di governare. Certo non hanno aiutato ad ampliare il consenso le elezioni in Umbria, anzi. Quell’occasione è servita a rivelare, ancora di più, le incongruenze sulla linea esecutiva. Vedremo cosa succederà nel prossimo gennaio 2020 in quelle che saranno probabilmente le elezioni regionali più significative dell’anno e della storia del governo giallo-rosso: se Salvini riuscirà a conquistare anche l’Emilia-Romagna, non ci rimarrà che attendere il suo ritorno alla maggioranza. Ma questa volta senza la necessità di scendere a compromessi con forze non di destra.
I problemi del governo Conte bis non sono dettati solamente dalla fame politica di Salvini: da una parte, a sinistra, troviamo Nicola Zingaretti sempre più in difficoltà a gestire il Partito Democratico, schiacchiato dalla crescita del neonato partito di Matteo Renzi Italia Viva; dall’altra, Luigi Di Maio si è dimostrato un leader-non leader, un capogruppo non in grado di tenere le redini del Movimento 5 Stelle. Chi potrebbe sostituirlo? Questo ancora non è chiaro. Può partire il toto-nomi.

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Mose Venezia

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