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Ultimi sondaggi elettorali: Europee, percentuali coalizioni al 16 febbraio 2019

Con i dati di tutti gli ultimi sondaggi elettorali disponibili Bidimedia ha pubblicato la sua media settimanale, fotografando le intenzioni di voto per le coalizioni in vista delle Elezioni Europee di maggio 2019. Cosa emerge da questa analisi? Un sostanziale dominio del Centrodestra, un progressivo indebolimento del Movimento 5 Stelle, una lieve crescita del Centrosinistra.

Percentuali coalizioni, intenzioni di voto Europee 2019

Vediamo dunque quali sono, secondo Bidimedia, i rapporti di forza in vista delle Europee ad oggi, 16 febbraio 2019. Il Centrodestra (Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia, altri di Cdx) si attesta al 46,9%, oltre un punto in più rispetto alla media dei sondaggi di fine gennaio 2019. Da notare, anche se è quasi scontato ricordarlo, che la Lega è il “peso massimo” nel Centrodestra, con il suo 32%. Il Movimento 5 Stelle è lontanissimo, al 24,3%, oltre un punto e mezzo in meno rispetto ad un mese fa. Il Centrosinistra (Partito Democratico, +Europa e altri) secondo Bidimedia se si votasse oggi sarebbe al 23,8%, in netta ripresa seppur ancora sotto di due punti rispetto al risultato delle Politiche 2018.

Lo scenario politico: Berlusconi “in campo” per le Europee e il “partito di Renzi”

Nonostante i segnali di novità positivi, in particolare per Centrodestra e Centrosinistra, lo scenario politico di qui in vista delle Elezioni Europee di maggio 2019 non cambierà di molto. L’unica novità rilevante è la candidatura di Silvio Berlusconi, e l’impegno degli azzurri per ritrovare l’unità del Centrodestra. Ma Matteo Salvini alle Europee è convinto di fare il pieno di voti a spese sia di quel che resta di Forza Italia sia dell’alleato di governo in difficoltà da mesi. E in vista di possibili elezioni politiche anticipate nel 2020 il piano del leader leghista ha uno suo fondamento. Resta un’incognita l’area del Partito Democratico, anche se segnali come la recente vittoria nelle elezioni suppletive in Sardegna non sono da ignorare. Matteo Renzi non svela le sue carte. Lo scenario di una scissione tra i Dem resta però sempre aperto. Lo confermano anche il tramonto della candidatura di Maria Elena Boschi alla segreteria del partito e l’attivismo di Carlo Calenda. Insomma tutto lascia intendere che Renzi faccia sul serio e decida davvero di lasciare i Dem per un partito personale.

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Written by Andrea Monaci

47 anni, fondatore e direttore editoriale di Urbanpost.it Ha iniziato la sua carriera con la cronaca locale, ma negli ultimi 20 anni si è occupato principalmente di lavoro, criminalità organizzata e politica. Ha scritto, tra gli altri, per il "Secolo XIX" e "Lavoro e Carriere". Quando non lavora le sue passioni sono la musica rock, i cani, le vecchie auto e la buona cucina.

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