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Ultimi sondaggi elettorali, Index Research: percentuali dei partiti al 22 gennaio 2019

Tra gli ultimi sondaggi elettorali disponibili quello realizzato da Index Research per conto di Piazza Pulita certifica una certa difficoltà per i partiti dell’area di governo. Per la prima volta in un sondaggio realizzato dall’istituto romano entrambi i partiti di governo risultano in calo di consensi. Le discussioni sulla manovra del popolo, il ritardo di alcuni provvedimenti bandiera come il reddito di cittadinanza, i dati negativi di crescita: tutti questi elementi hanno certamente contribuito alla flessione per Lega e M5S. Del resto il calo di consensi dell’alleanza gialloverde non è seguita da una crescita rilevante dei partiti di opposizione.

Percentuali dei partiti al 22 gennaio 2019

Ecco le percentuali dei partiti rilevate da Index Research se si votasse oggi 22 gennaio 2019 per le elezioni politiche. Lega con Matteo Salvini 33%, Movimento 5 Stelle 23,9%, Partito Democratico 17,6%, Forza Italia 8%, Fratelli d’Italia 4,1%, Più Europa Centro Democratico 2,5%, Potere al Popolo 2,1%, altri di sinistra 2,7%, altri 6,1%, indecisi 39,1%.

Lo scenario politico: Berlusconi “in campo” per le Europee e Renzi che fa?

Come abbiamo visto il dato più significativo che emerge dal sondaggio Index Research non è tanto il calo (contenuto a pochi decimali) dei partiti di governo, quanto l’aumento dell’astensionismo. In questo clima d’incertezza lo scenario politico di qui in vista delle Elezioni Europee di maggio 2019 non cambierà di molto. La novità più rilevante è la candidatura di Silvio Berlusconi, evento che spezza per il momento il “sogno” di una ritrovata unità del Centrodestra. Matteo Salvini farà quindi la sua corsa da solo, convinto di fare il pieno di voti a spese sia di quel che resta di Forza Italia sia dell’alleato di governo in difficoltà da mesi. E in vista di possibili elezioni politiche anticipate nel 2020 il piano del leader leghista ha uno suo fondamento. Resta un’incognita l’area del Partito Democratico, anche se segnali come la vittoria nelle elezioni suppletive in Sardegna non sono da ignorare. Matteo Renzi non svela le sue carte. Lo scenario di una scissione tra i Dem resta però sempre aperto. Lo conferma anche il tramonto della candidatura di Maria Elena Boschi alla segreteria del partito. Insomma tutto lascia intendere che Renzi faccia sul serio e decida davvero di lasciare i Dem per un partito personale.

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Written by Andrea Monaci

48 anni, fondatore e direttore editoriale di Urbanpost.it, ha iniziato la sua carriera con la cronaca locale, ma negli ultimi 20 anni si è occupato principalmente di lavoro, criminalità organizzata e politica. Ha scritto tra gli altri per il "Lavoro e Carriere" e "Il Secolo XIX". Quando non lavora le sue passioni sono la musica rock, i cani, le vecchie auto e la buona cucina.

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