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Ultimi sondaggi elettorali, Index Research: percentuali dei partiti al 5 dicembre 2018

Gli ultimi sondaggi elettorali dicono che nello scenario politico sta cambiando qualcosa. Le incertezze sulla manovra finanziaria e le tensioni all’interno di uno degli alleati di governo stanno incidendo sul consenso per la maggioranza gialloverde. Mentre per la Lega di Matteo Salvini continua la corsa, per il Movimento 5 Stelle è crisi nera. Il movimento guidato da Luigi Di Maio è lontano anni luce dal brillante risultato del 4 marzo scorso. Ma l’M5S non è l’unico a piangere: il sondaggio realizzato da Index Research per Piazza Pulita assegna un misero 7,3% a Forza Italia (meno della metà del risultato ottenuto alle politiche) e il 17,5% al Partito Democratico.

Ultimi sondaggi elettorali, Index Research: percentuali dei partiti al 5 dicembre 2018

Percentuali dei partiti al 5 dicembre 2018

Ecco le percentuali dei partiti se si votasse oggi, 5 dicembre 2018. La Lega di Matteo Salvini sarebbe al 34,5%. Quasi dieci punti sotto troviamo il Movimento 5 Stelle al 25%. C’è un salto di altri sette punti e mezzo prima di trovare il Partito Democratico al 17,5%. Oltre dieci punti separano invece i Dem da Forza Italia, al 7,3%. Infine i partiti minori: Fratelli d’Italia secondo Index Research è al 4%, Più Europa al 2,3%, Articolo Uno-MDP all’1,8%, mentre gli altri partiti otterrebbero il 5,5%.

Gli scenari a breve termine

Matteo Salvini deciderà di allearsi con il Centrodestra o correrà da solo per poi rafforzare ulteriormente la sua leadership dopo aver fatto il pieno di voti alle europee? Il secondo scenario è quello più probabile. La Lega potrebbe addirittura superare quel 31-32% che tutti i sondaggi, incluso quello di cui parliamo in questo articolo, le assegnano. Vinte in modo netto le Europee Salvini potrebbe decidere di lasciare al suo destino il governo Conte e il M5S, per costringere il Quirinale a decidere per le elezioni anticipate. Uno scenario non improbabile, anzi, molto realistico per molti retroscenisti. Ma su tutto questo aleggia lo spettro della speculazione, che con i dati negativi sulla crescita e un’eventuale non correzione della manovra potrebbe riprendere a galoppare. In questo caso potrebbe tornare d’attualità un governo di responsabilità nazionale, con tutte le forze politiche. Esecutivo che qualcuno vedrebbe bene guidato dal Presidente della Camera Roberto Fico, ma si tratta dell’ipotesi meno gradita proprio all’uomo forte del momento, Matteo Salvini.

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Written by Andrea Monaci

47 anni, fondatore e direttore editoriale di Urbanpost.it Ha iniziato la sua carriera con la cronaca locale, ma negli ultimi 20 anni si è occupato principalmente di lavoro, criminalità organizzata e politica. Ha scritto, tra gli altri, per il "Secolo XIX" e "Lavoro e Carriere". Quando non lavora le sue passioni sono la musica rock, i cani, le vecchie auto e la buona cucina.

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