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Ultimi sondaggi elettorali, Ipsos: percentuali dei partiti se si votasse oggi

Se si votasse oggi la Lega di Matteo Salvini sbancherebbe. Lo dicono gli ultimi sondaggi elettorali disponibili, in particolare quello realizzato qualche giorno fa da Ipsos per il Corriere della Sera. Le intenzioni di voto per il partito del ministro dell’Interno hanno raggiunto il 36,2%, oltre il doppio dei consensi ottenuti alle politiche di marzo 2018. Il Movimento 5 Stelle invece è ai suoi minimi storici, con cinque punti meno rispetto al risultato delle elezioni politiche. Potremmo chiudere l’articolo qui, invece vale la pena soffermarsi su quello che può significare una Lega anche troppo forte nell’evoluzione dello scenario politico. Prima però vediamo tutte le percentuali dei partiti se si votasse oggi secondo il sondaggio Ipsos.

Percentuali dei partiti se si votasse oggi

Come detto se si votasse oggi la Lega sarebbe di larga misura il primo partito con il 36,2% dei voti. A seguire, ma quasi nove punti indietro, c’è il Movimento 5 Stelle con il 27,7%. Quindi c’è un “buco” di undici punti prima di trovare la terza forza politica, il Partito Democratico, al 16,8%. Altri nove punti sotto e troviamo Forza Italia, che secondo Ipsos oggi sarebbe al 7,9%. I partiti minori sono tutti in calo dalla precedente rilevazione Ipsos che risale al 31 ottobre scorso. Da segnalare il pessimo dato di Liberi e Uguali, all’1,5% dal 3,4% delle politiche.

Scenari possibili: la Lega torna col Centrodestra?

Se ne parla da settimane ma ora Silvio Berlusconi ci sta lavorando costantemente. Parliamo di un possibile ritorno della Lega nell’alveo del Centrodestra e quindi di un possibile cambio di maggioranza al governo. E’ uno scenario fantasioso? Per il momento sì. Matteo Salvini vuole aspettare le Europee per cristallizzare definitivamente i rapporti di forza con gli ex alleati. Quindi al momento al leader della Lega conviene navigare insieme ad un Movimento 5 Stelle in difficoltà e sempre più debole piuttosto che imbarcarsi in una pericolosa avventura con Forza Italia e Fdi. Tra l’altro al Centrodestra per governare mancano un po’ di seggi. Salvini (con Berlusconi) sarebbe così costretto alla ricerca di “transfughi e traditori” che possano garantire la maggioranza nei due rami del Parlamento. Scenario improbabile per il momento. Resta aperta invece l’ipotesi, comunque estrema, di un “governo del Presidente” o di responsabilità nazionale nel caso le tensioni sulla manovra dovessero far precipitare la situazione. In questo caso si tratterebbe di un esecutivo sostenuto da tutte le forze politiche presenti in Parlamento e con a capo una figura di garanzia. Anche questo scenario è improbabile, non tanto per le tensioni sulla manovra del governo Conte che continuano invece ad esserci, quanto per la contrarietà di Matteo Salvini, al momento dominus dello scenario politico.

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Written by Andrea Monaci

47 anni, fondatore e direttore editoriale di Urbanpost.it Ha iniziato la sua carriera con la cronaca locale, ma negli ultimi 20 anni si è occupato principalmente di lavoro, criminalità organizzata e politica. Ha scritto, tra gli altri, per il "Secolo XIX" e "Lavoro e Carriere". Quando non lavora le sue passioni sono la musica rock, i cani, le vecchie auto e la buona cucina.

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