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Ultimi sondaggi elettorali: percentuali dei partiti al 29 marzo 2019

Le discussioni sulla legittima difesa, le polemiche infinite sulla Tav, le vicende giudiziarie e non solo di alcuni esponenti del Movimento. Prosegue la crisi del M5S e anche gli ultimi sondaggi elettorali certificano il momento difficile dei pentastellati. E mentre cerca il rilancio con il varo della Commissione d’inchiesta sulle banche, con a capo Gianluigi Paragone, Il Movimento deve fare i conti con una Lega sempre più forte. Non solo, adesso c’è anche la “rincorsa” del Partito Democratico, i cui elettori sembrano decisi a tornare all’ovile dopo l’elezione a segretario di Nicola Zingaretti. Vediamo i risultati dell’ultimo sondaggio realizzato da EMG Acqua per la Rai.

ultimi sondaggi elettorali

Percentuali dei partiti al 29 marzo 2019

Ecco le percentuali dei partiti rilevate da EMG Acqua nel suo ultimo sondaggio. Il primo posto tra i partiti più votati è strettamente nelle mani della Lega di Matteo Salvini, che se si votasse oggi avrebbe il 31,8%, quasi un punto in più rispetto ad una settimana fa. Molto distante il Movimento 5 Stelle che ormai è sotto di quasi dieci punti rispetto all’alleato di governo con il 22,5% delle intenzioni di voto. M5S che è quasi incalzato dal Partito Democratico, terza forza, con il 21,1% delle intenzioni di voto, ancora in crescita (seppur di un solo decimale) negli ultimi sette giorni. Segnali negativi invece per Forza Italia che cede mezzo punto percentuale al 9,5%. Fratelli d’Italia si conferma invece in buona salute con un 4,9% nelle intenzioni di voto su base nazionale. Da notare nel campo del Centrosinistra il buon 3% (stabile) di +Europa e il 3,3% assegnato complessivamente ai partiti minori.

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C’è Grillo…grazie Beppe! 😂😂😂

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Gli scenari politici nel breve periodo

Nel breve periodo succederà poco o nulla. O meglio, ci sarà il tentativo del Movimento 5 Stelle di risalire la china, evitando il rischio ko dopo un eventuale disastroso risultato delle Europee. Le carte che il Movimento vuole giocarsi, oltre alla citata Commissione Banche, sono “personali”. Torna d’attualità la discesa in campo di Alessandro Di Battista, con un eventuale disimpegno di Di Maio per concentrarsi sul ruolo di vicepremier. Ma c’è chi delinea scenari anche più complessi per i Pentastellati, con l’ala più movimentista pronta a creare una nuova “anima” per il momento all’interno del M5S ma che non esclude la possibilità di una scissione. Vedremo, intanto a beneficiare della crisi M5S è anche il Partito Democratico, alle prese con la difficile ricodifica della sua comunicazione politica dopo la trionfale elezione del nuovo segretario Nicola Zingaretti.

Che dire infine del Centrodestra? Prosegue la marcia trionfale di Salvini e non certo solo nei sondaggi. Come hanno dimostrato anche le amministrative in Basilicata, il successo del Centrodestra si deve in larghissima misura alla Lega e in parte a Fratelli d’Italia, mentre Forza Italia sembra non riuscire ad arrestare un declino che è più dovuto al mancato rinnovamento interno che non alla comunicazione politica, sempre piuttosto vivace.

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Written by Andrea Monaci

47 anni, fondatore e direttore editoriale di Urbanpost.it Ha iniziato la sua carriera con la cronaca locale, ma negli ultimi 20 anni si è occupato principalmente di lavoro, criminalità organizzata e politica. Ha scritto, tra gli altri, per il "Secolo XIX" e "Lavoro e Carriere". Quando non lavora le sue passioni sono la musica rock, i cani, le vecchie auto e la buona cucina.

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