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Ultimi sondaggi elettorali, SWG: percentuali dei partiti al 24 ottobre 2019

Tra gli ultimi sondaggi elettorali disponibili uno dei più significativi è quello realizzato da Swg per conto di La7. Nella rilevazione emerge chiaramente la crisi dei partiti che hanno dato vita all’alleanza giallorossa. Partito Democratico e Movimento 5 Stelle scivolano sotto il 20% nelle intenzioni di voto. Riprende smalto la Lega, dopo un periodo di flessione seguito al passaggio all’opposizione. Segnali di crescita anche da Italia Viva di Matteo Renzi e da Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni, mentre prosegue la crisi di Forza Italia.

Elezioni 2018 vertice centrodestra

Percentuali dei partiti al 24 ottobre 2019

Queste le percentuali dei partiti rilevate dall’ultimo sondaggio SWG:

  • Lega 34,0%
  • Partito Democratico 18,8%
  • Movimento 5 Stelle 17,8%
  • Fratelli d’Italia 8,4%
  • Italia Viva di Matteo Renzi 5,6%
  • Forza Italia 5,5%
  • Sinistra It./MDP Art.1 2,8%
  • Verdi 1,9%
  • +Europa 1,8%
  • Cambiamo! di G. Toti 1,3%
  • Altra lista 2,1%
  • Non si esprime 33%

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Scenario politico

Lo scenario politico nonostante le difficoltà del governo Conte bis sulla manovra, non muterà nel breve periodo. La spiegazione è proprio nei numeri dei sondaggi: Partito Democratico e Movimento 5 Stelle andrebbero in conto ad una sconfitta sicura, consegnando il paese nelle mani del nemico (ex alleato per i pentastellati) Matteo Salvini. Obiettivo far sopravvivere il Conte bis, dunque, deponendo le armi e cercando di sfruttare al meglio la popolarità del premier. Questo nonostante i distinguo, soprattutto dentro al Movimento 5 Stelle, siano sempre più “a voce alta”. Cresce la fronda interna ai pentastellati che sperano in una seconda fase del Movimento con protagonista l’attuale presidente della Camera Roberto Fico.

Liste centrodestra elezioni politiche 2018

Nel centrodestra gli unici a sorridere sono Matteo Salvini e Giorgia Meloni, convinti che i prossimi appuntamenti elettorali amministrativi contribuiscano a dare la spallata al governo giallorosso. Ma se i tempi della rivincita sono ancora incerti, certa è la fine del centrodestra classico. Con l’allineamento di Forza Italia alla linea sovranista-populista del duo Salvini-Meloni la prospettiva di un’alternativa moderata di destra in Italia è per il momento tramontata. A pagare è soprattutto Forza Italia, nonostante la prese di posizione interne come quella di Mara Carfagna. A spegnere ogni velleità di rinnovamento è proprio il leader degli azzurri. «Mi dispiace che Carfagna, Brunetta e
chi era assente in piazza San Giovanni (alla manifestazione del centrodestra contro il Conte bis, dnr) non abbiano voluto prendere  atto del successo conseguito da Forza Italia: ovvero del fatto che  Salvini e Meloni hanno riconosciuto l’assoluta necessità di una  coalizione unita, di tutti anticomunisti e contro le sinistre», ha dichiarato il cavaliere oggi all’Adnkronos.

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Written by Andrea Monaci

49 anni, è direttore editoriale di Urbanpost.it fin dalla sua fondazione nel 2012. Ha iniziato la sua carriera nel 1996, si è occupato principalmente di lavoro, criminalità organizzata e politica. Ha scritto per "Il Secolo XIX", "Lavoro e Carriere", "La Voce dei Laghi", "La Cronaca di Varese".

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