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Ultimi sondaggi elettorali, SWG: percentuali dei partiti al 25 settembre 2019

SWG ha reso noto ieri uno degli ultimi sondaggi elettorali sulle intenzioni di voto degli italiani. I risultati parlano chiaro, l’effetto novità del governo giallorosso è già finito. Secondo questa rilevazione, infatti, Movimento 5 Stelle e Partito Democratico sarebbero in calo di consensi dopo la leggera crescita nelle intenzioni di voto registrata dopo la nascita del Conte bis. Sul risultato dei Dem pesa, negativamente al momento, la nascita del partito personale di Matteo Renzi. Non perde colpi invece la Lega di Matteo Salvini, che dopo un calo iniziale sembra aver giovato dell’uscita dall’area di governo.

Percentuali dei partiti al 25 settembre 2019

Queste le percentuali dei partiti se si votasse oggi, 25 settembre 2019. Lega 33,6%, Movimento 5 Stelle 20%; Partito Democratico 19,4%; Fratelli d’Italia 6,7%; Italia Viva Matteo Renzi 5,4%; Forza Italia 5,1%; Sinistra (SI + Rifondazione Comunista.) 2,3%; Verdi 2,0%; Cambiamo Giovanni Toti 2,0; +Europa 1,7%; Altre liste 1,8%. Non si è espresso sulle preferenze di voto il 32% degli intervistati.

ultimi sondaggi elettorali

Ultimi sondaggi elettorali: l’effetto Renzi

Al momento la nascita del partito personale di Matteo Renzi ha avuto l’effetto di indebolire il governo Conte bis. Pur avendo annunciato una politica responsabile nei confronti del nuovo esecutivo giallorosso, Italia Viva ha bisogno di visibilità per far crescere quel già buon 5,4% di voti quasi tutti sottratti al Partito Democratico. Non è detto però che l’uscita di Renzi dal PD non possa, nel medio termine, far tornare a crescere i Dem, tornati a compattarsi con le sole correnti di “sinistra” a pesare dentro al partito. Un segnale, in questo senso, arriva anche dal rientro tra i Dem di alcuni personaggi chiave come l’ex presidente della Camera Laura Boldrini. Per quanto riguarda il Movimento 5 Stelle, invece, anche l’ultimo sondaggio SWG vede una leggera crescita, nonostante la percentuale delle intenzioni di voto sia ben lontana dal risultato ottenuto alle politiche del 2018. C’è ancora molto da fare per i pentastellati che da un lato avvantaggiati dalla popolarità del premier Giuseppe Conte dall’altro scontano la debolezza della leadership di Luigi Di Maio e le spaccature interne mai sanate.

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