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Ultimi sondaggi elettorali, SWG: percentuali dei partiti se si votasse oggi

Dopo le polemiche sul Def e le tensioni sui mercati con lo spread alle stelle, torniamo a parlarvi degli ultimi sondaggi elettorali. Proprio oggi è stata pubblica l’ultima rilevazione Swg, tra conferme e novità interessanti tutte a favore della maggioranza attualmente al governo. Se si votasse oggi, insomma, non cambierebbe granché: a Palazzo Chigi potrebbe sedersi solo un premier sostenuto da Lega e M5S, a meno che non si riuscisse a dare vita ad un governo di unità nazionale. Insomma, nonostante nei primi quattro mesi l’esecutivo guidato da Giuseppe Conte non abbia ottenuto chissà quali risultati, l’elettorato non sembra aver cambiato idea rispetto al voto politico di marzo 2018. Ma vediamo nel dettaglio quali sarebbero le percentuali dei partiti se si votasse oggi.

ultimi sondaggi elettorali emg acqua 18 maggio 2018

Percentuali dei partiti se si votasse oggi

Ecco dunque le intenzioni di voto rilevate dall’ultimo sondaggio Swg. Se si votasse oggi la Lega di Matteo Salvini sarebbe il primo partito con il 32,2% e un margine largo sul secondo, il Movimento 5 Stelle, al 29,8%. Quindi un salto di quasi quattordici punti, una voragine insomma, per trovare il, Partito Democratico al 15,7%. Altri otto punti abbondanti e troviamo Forza Italia al 7,3%, quindi Fratelli d’Italia al 4%, +Europa di Emma Bonino al 2,6%, Liberi e Uguali al 2,4%, Potere al Popolo al 2,1%, quindi un 3,9% per altri partiti di centrodestra e centrosinistra. Non si esprime, quindi potenzialmente astenuto, il 34,9% degli intervistati.

Ultimi sondaggi elettorali, SWG: gli scenari per il futuro

Con questi numeri gli scenari per il futuro a breve termine sono chiari: non ci sono alternative al governo gialloverde e dopo un periodo di relativa difficoltà il Movimento 5 Stelle mostra segnali di ripresa. Il distacco tra la Lega e il movimento guidato da Luigi Di Maio non cresce più: vuol dire che i Pentastellati sono riusciti, con le decisioni sul Def e il reddito di cittadinanza, a rinsaldare le fila, recuperando in parte i voti in uscita (ancora oltre il 2%) rispetto al risultato delle politiche. La leadership della Lega pare al momento intoccabile. Così come paiono irreversibili al momento la crisi del Partito Democratico e di Forza Italia, in caduta libera da troppo tempo. In particolare gli azzurri, nonostante il grande sforzo del fondatore Silvio Berlusconi e l’annuncio della sua candidatura alle elezioni europee, perdono quasi tre punti rispetto al precedente sondaggio Swg, davvero molti. Il Pd invece sconta ancora il ritardo con cui sceglierà il successore di Renzi alla guida del partito. Martina non è un traghettatore brillante, alle prese com’è con le molte, troppe divisioni interne, e il dato sulle intenzioni di voto lo conferma. Interessante, infine, il dato di Fratelli d’Italia: dopo la festa nazionale e l’abbraccio di Giorgia Meloni a Steve Bannon, l’ideologo della destra identitaria globale, le intenzioni di voto per il partito salgono al 4%.

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Written by Andrea Monaci

47 anni, fondatore e direttore editoriale di Urbanpost.it Ha iniziato la sua carriera con la cronaca locale, ma negli ultimi 20 anni si è occupato principalmente di lavoro, criminalità organizzata e politica. Ha scritto, tra gli altri, per il "Secolo XIX" e "Lavoro e Carriere". Quando non lavora le sue passioni sono la musica rock, i cani, le vecchie auto e la buona cucina.

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