in

Ultimi sondaggi politici: percentuali dei partiti al 15 agosto 2019

Non è ancora chiaro se la crisi di governo che si sta consumando in questo agosto 2019 porterà ad elezioni anticipate in autunno. Ma una cosa è certa, gli ultimi sondaggi politici hanno già individuato il vincitore nel caso il Presidente della Repubblica decidesse di sciogliere le Camere nell’impossibilità di trovare una nuova maggioranza. Proprio per questo motivo gli scenari politici possibili nel breve termine sono tutt’altro che scontati. Tra le rilevazioni pubblicate negli ultimi giorni, quella realizzata da Termometro Politico per conto della trasmissione di La7 Coffee Break certifica le percentuali dei partiti se si votasse oggi.

Percentuali dei partiti al 15 agosto 2019

Queste le percentuali dei partiti se si votasse oggi: Lega 36,1%; PD 23,4%; Movimento 5 Stelle 18,2%; Fratelli d’Italia 7,1%; Forza Italia 6,0%; Più Europa 2,3%; La Sinistra 1,8%; I Verdi 1,8%; Partito Comunista di Rizzo 1,0%; Altro 2,3%.

Scenari politici: nuova maggioranza o voto anticipato?

Con i numeri certificati dagli ultimi sondaggi politici eventuali elezioni politiche anticipate in autunno avrebbero dunque un vincitore annunciato, Matteo Salvini. Un vincitore, tuttavia, che potrebbe non essere in grado di ottenere la maggioranza assoluto dei seggi in Parlamento e che sarebbe dunque costretto comunque ad un’alleanza per governare. Questa volta il patto di governo potrebbe essere definito prima del voto e sarebbe un’alleanza che guarda solo a destra, con l’asse Lega-Fratelli d’Italia che taglierebbe fuori Forza Italia, definita “inaffidabile” in più di un’occasione proprio dai leghisti.

Altri scenari oltre al voto anticipato? Per ora sono improbabili. Il più improbabile è quello di un “ritorno di fiamma” tra Lega e Movimento 5 Stelle, con una nuova fase dell’alleanza sancita da un nuovo governo senza lo “scomodo” Giuseppe Conte come premier. Il secondo, per il momento altrettanto difficile da concretizzare, vede la nascita di un patto di governo tra Movimento 5 Stelle e Partito Democratico, più vicini di quel che si pensi su molti temi, dall’economia all’ambiente, fino alla sicurezza. Ma a rendere difficile questo “incontro” è la grande diversità tra i due apparati e la diffidenza, anche personale, tra l’attuale leader pentastellato Luigi Di Maio e il segretario Dem Nicola Zingaretti. Certo, se qualcosa dovesse cambiare ai vertici del MOvimento 5 Stelle nelle prossime settimana, questa partita potrebbe riaprirsi e regalare inaspettate soluzioni alla crisi politica più mediatica della storia italiana. >> Tutte le news di politica

Written by Andrea Monaci

48 anni, fondatore e direttore editoriale di Urbanpost.it, ha iniziato la sua carriera con la cronaca locale, ma negli ultimi 20 anni si è occupato principalmente di lavoro, criminalità organizzata e politica. Ha scritto tra gli altri per il "Lavoro e Carriere" e "Il Secolo XIX". Quando non lavora le sue passioni sono la musica rock, i cani, le vecchie auto e la buona cucina.

Mike Tyson, dopo il trucco del “pene finto”, rivela: «Fumo circa 40 mila dollari di marijuana al mese!»

Bulgarnò, tragico incidente: auto perde il controllo e finisce fuori strada, muore una donna