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Ultrà fatto a pezzi a Roma: dna conferma, il piede mozzato è di Gabriele Di Ponto

Non vi sono più dubbi sull’ultrà della Lazio balzato alla cronaca negli ultimi giorni: è Gabriele Di Ponto l’uomo ucciso, fatto a pezzi e gettato nell’Aniene. A confermarlo i risultati degli esami del dna, disposti nei giorni scorsi dalla Procura di Roma ed effettuati dalla polizia scientifica. I prelievi erano stati eseguiti proprio nell’abitazione di Di Ponto sugli oggetti più comunemente utilizzati dall’uomo, dallo spazzolino da denti alle posate.

Il dna di Gabriele Di Ponto è quindi stato confrontato con quello dei resti affiorati qualche giorno fa dal fiume Aniene. Il riscontro è stato positivo. Un risultato quasi scontato per gli inquirenti, i quali avevano immaginato che il moncone di gamba restituito dall’Aniene appartenesse proprio a Gabriele Di Ponto, pregiudicato scomparso alla fine di luglio.

Gabriele Di Ponto, ultrà della Lazio, era coinvolto in un giro di droga e rapine. Da qui l’ipotesi che sia stato ucciso per un regolamento di conti. Proseguono le indagini degli inquirenti, a caccia del killer che ha ucciso Gabriele Di Ponto, così come le ricerche tra le acque dell’Aniene per recuperare il corpo della vittima.

Written by Rosaria Cucinella

Nata nella ridente Sicilia, 21 anni e tanta passione per la scrittura ed il giornalismo online. Amo la cucina, la primavera, i red carpet della gente famosa e i film d'azione. Mi piace la moda ma paradossalmente non amo seguirla: la lunaticità comanda anche il mio stile...

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