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Umbertide, il titolare della Cobem si toglie la vita: “La banca non mi fa credito, non posso pagare i dipendenti”

Gabriele Bartolini, titolare della Cobem di Umbertide, azienda specializzata nella produzione di componenti meccanici per auto e moto, ma anche per l’arredamento e la carpenteria, aveva saputo che la banca non gli avrebbe più fatto credito. Era già in difficoltà con il pagamento degli stipendi, le cose sarebbero peggiorate. Bartolini non ha retto: si è impiccato ad un sottoscala della sua azienda.

Bartolini era atteso da un incontro con i sindacati per cercare di trovare una soluzione allo stato di crisi che assediava la sua azienda. A quell’incontro non è mai arrivato. Il suo corpo senza vita è stato trovato da un dipendente, sulla scrivania del suo ufficio, il biglietto con scritto: “La banca non mi fa più credito e non so più come fare a pagare gli stipendi agli operai. Non ce la faccio più”. Il fatto ha lasciato sconvolti i rappresentanti sindacali, i lavoratori della Cobem e il sindaco di Umbertide.

La morte di Bartolini ha subito destato grande sconcerto e preoccupazione in tutta la città di Umbertide, sia per le circostanze drammatiche che hanno indotto l’imprenditore a compiere l’estremo gesto, sia per le condizioni dei lavoratori che da tempo non percepivano più regolare stipendio. Anche il sindaco Locchi si è detto profondamente preoccupato ed è intervenuto mettendo a disposizione delle organizzazioni sindacali il Centro socio-culturale San Francesco per il giorno di lunedì 7 agosto, alle ore 16, quando si terrà un incontro per discutere di quanto accaduto”.

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