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Un bonsai per Anlaids, il 28/29 Novembre: il Segretario Nazionale, “Un contagio ogni due ore” [INTERVISTA]

Torna anche quest’anno “Un Bonsai per Anlaids”, l’iniziativa promossa da Anlaids Onlus allo scopo di raccogliere fondi per finanziare la ricerca sul virus dell’HIV, sul quale aleggia ancora molta ignoranza e disinformazione: la vendita si terrà in tutta Italia il 28/29 Novembre, in concomitanza con il compleanno di Anlaids ma anche con la giornata mondiale contro l’AIDS che si celebra ogni anno il 1° Dicembre. La fondazione compie infatti 30 anni e, per l’occasione, abbiamo intervistato Federico Torzo, Segretario Nazionale della Onlus.

Buongiorno e grazie per il suo contributo ad UrbanPost. Avvocato Torzo, può spiegare ai nostri lettori cos’è Anlaids, cosa fa e com’è nata?
“L’associazione Anlaids, Associazione Nazionale per la lotta all’AIDS, è una delle prime associazioni nate come reazione al diffondersi dell’infezione HIV, 30 anni fa: proprio in occasione di questa ricorrenza, verrà anche allestita una mostra al Maxxi di Roma che ripercorrerà la storia dell’associazione. A differenza di altre, Anlaids si caratterizza per essere quella più vicina al mondo scientifico e della ricerca, motivo per cui partecipano infatti anche alcuni dei più importanti infettivologi italiani, tra cui il Professor Aiuti. Tra gli scopi principali, quindi, c’è quello di finanziare la ricerca sul virus HIV e fare da sostegno alle unità di malattie infettive dei poli clinici che, in questo modo, potranno essere sempre in contatto con i know how internazionali: Anlaids
opera però anche nel sociale dando assistenza diretta a chi ha contratto l’infezione. La terza branca dell’attività, per noi importantissima, è quella dell’informazione e della prevenzione presso i giovani nelle scuole: i ragazzi sono infatti la parte di popolazione più a rischio.”

Parliamo allora proprio dei giovani, qual è il motivo di una così alta esposizione all’infezione?
“Il fatto che l’AIDS sia oggi una malattia cronica ma tendenzialmente senza esiti letali (se diagnosticata in tempo) ha fatto anche sì che si abbassasse il livello di guardia, portando i giovani all’abitudine di fare sesso non protetto: noi non tendiamo a demonizzare il sesso ma a sensibilizzare i ragazzi alla prevenzione tramite il test e ad un’intimità più consapevole e responsabile. Fondamentale è far capire ai giovani che, pur essendo una malattia trattabile (ma non curabile), la continua assunzione di farmaci influisce sicuramente anche sulla propria vita, sia dal punto di vista fisico, sia psicologico”

In Italia, quanto è conosciuto il virus dell’HIV e quanta è invece ancora la disinformazione?
“In base a questionari diffusi e dati raccolti, la disinformazione su questa malattia c’è ancora soprattutto presso famiglie economicamente e/o socialmente più disagiate o in cui non c’è un dialogo su questa tematica. Il nostro scopo è avere un approccio peer to peer di formazione dei giovani: obiettivo di Anlaids è anche quello di far sparire lo stigma che aleggia sull’AIDS e su tutte le altre malattie a trasmissione sessuale.”

In occasione dei 30 anni di Anlaids, il 27 e 28 si terrà a Roma anche un convegno. Quali saranno i temi trattati?
“Il Convegno ha come tema “Costruiamo Alleanze”: è infatti importante che, a fronte di un interesse decrescente rispetto a questa realtà, è importante che tutti i soggetti sensibili e operanti nel settore costruiscano sinergie per continuare a combattere la malattia e ad aiutare i malati.”

La malattia in Italia: qualche numero?
“Il dato più interessante è che una persona ogni due ore contrae il virus: questo significa 4mila nuovi infetti ogni anno. I malati in Italia sono circa 100mila, dato che su una popolazione di oltre 50milioni rende l’AIDS una delle malattie più diffuse: un numero importante considerando che oggi si potrebbe evitare”

“Un bonsai per Anlaids” il 28 e 29 Novembre: ci parli dell’iniziativa
“Un bonsai per Anlaids è un’iniziativa importantissima che esiste da moltissimi anni anche se, negli ultimi anni, ha dato esiti meno positivi: per quest’anno è stato deciso di spostarla di data e portarla a ridosso del 1° Dicembre, giornata mondiale contro l’AIDS. In questo modo, complici anche le notizie che passeranno su tv e giornali, speriamo in una sensibilizzazione maggiore: tra l’altro, il bonsai ha costi modici e sarebbe un regalo natalizio ideale ma, soprattutto, consapevole”

 

 

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