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Un fine settimana in vacanza a Maiorca

Per un fine settimana lontano dall’Italia, Maiorca è la destinazione ideale in qualsiasi periodo dell’anno: la più grande delle isole delle Baleari, infatti, è una meta perfetta per un soggiorno fuori stagione, anche breve. In poco tempo, è facile pianificare in ogni dettaglio una vacanza impeccabile. Nel corso della stagione invernale, per altro, Maiorca si lascia preferire a Minorca o a Formentera per vari motivi, a cominciare dal fatto che Palma è una vera e propria città, con mezzo milione di abitanti: insomma, non c’è il rischio di ritrovarsi alle prese con pochi sperduti villaggi.

Cosa fare a Palma di Maiorca

Se anche si dovesse essere così sfortunati da trovare una giornata di brutto tempo, quindi, a Palma le opportunità di intrattenimento non mancherebbero di certo, complici i numerosi musei e le tante attività a cui ci si potrebbe dedicare. Per gli appassionati di arte contemporanea, per esempio, c’è la Fundaciò Mirò, mentre chi ama l’architettura del passato non può rimanere insensibile di fronte alla Catedral de la Mar, un tesoro dello stile gotico che ospita opere di Antoni Gaudì e di arte antica. Da non perdere, per esempio, l’altare di Barcelò, con un dipinto in ceramica di Vietri sul Mare.

Palma di Maiorca in inverno

Con l’aiuto di Alpitour Maiorca diventa una destinazione splendida senza che vi sia bisogno di aspettare l’estate, anche perché nel resto dell’anno consente di affrontare sentieri che con temperature troppo alte sarebbe sconsigliato percorrere. Una delle passeggiate più affascinanti è quella lungo la Serra de Tramuntana, la catena montuosa che corre lungo la costa settentrionale da oriente a occidente: la conferma della sua bellezza deriva dal fatto che essa fa parte dei patrimoni mondiali dell’umanità protetti dall’Unesco. In effetti il paesaggio è di quelli che lasciano senza fiato, con campi terrazzati di ulivi che si alternano a foreste di pini, mentre i borghi in pietra sembrano essere rimasti sospesi nel tempo.

Dove andare in un week-end

Tra i borghi che meritano di essere visitati in un week-end c’è quello di Banyalbufar, che deve la propria celebrità alla produzione di un vino bianco Malvasia di qualità pregiata. Un altro borgo famoso è Valldemossa, che in passato ha ospitato, nella sua certosa antica, George Sand e Chopin. Ancora, vale la pena di segnarsi sul taccuino degli appunti il nome di Deià, che tra gli anni ’50 e gli anni ’60 del secolo scorso vide proliferare una comunità di intellettuali e di artisti giunti dalla Gran Bretagna, tra i quali Robert Graves: proprio la sua dimora è stata convertita in un museo a lui intitolato.

I paesaggi di Maiorca

Per ammirare i paesaggi più sorprendenti di Maiorca, si può percorrere il sentiero di montagna che parte da Deià e che, con il mare di fronte, giunge fino a Soller. Si tratta di una città circondata dalle montagne, e che proprio per questo motivo da più di un secolo vive una sorta di isolamento rispetto al resto di Maiorca. In passato, addirittura, la via di accesso privilegiata era il mare. La conca di Soller è popolare grazie ai suoi aranceti, che un tempo venivano venduti soprattutto alla Francia. Molti abitanti del posto, anzi, avevano deciso di stabilirsi in Provenza, per arricchirsi e poi tornare in patria: molte delle abitazioni in stile Liberty e Art déco che si possono ammirare oggi appartengono proprio a loro.

Cosa vedere a Soller

Lo splendore di Soller si può rintracciare in architetture moderniste di pregio, tra le quali la cattedrale situata nella piazza principale o la Can Prunera, un’abitazione art nouveau che è stata adibita a museo. A bordo di un tram d’epoca in legno, poi, nel giro di una quindicina di minuti si giunge fino al porto, mentre per tornare a Palma è disponibile il celebre trenino di Soller.

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