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Un Matrimonio: grazie a Pupi Avati Andrea Roncato ha rivissuto la sua infanzia

Un Matrimonio, il film tv di Pupi Avati continua a mietere successi. A spiegare come mai piaccia così tanto, nonostante non vi siano sparatorie o momenti di forte azione, al settimanale Tv Sorrisi e Canzoni è Andrea Roncato. L’attore e comico bolognese ha detto infatti di essere grato al famoso regista per avergli dato la possibilità di rivivere la sua infanzia o meglio “rivivere la vita che aveva da bambino”, ma ha anche voluto sottolineare come la mini serie sia riuscita a colpire i cuori di tutti “perché racconta la storia vera dell’Italia, che è la nostra storia. Negli anni 50 non ce la passavamo bene, un po’ come oggi con la crisi. Si andava in bicicletta, non in auto. I giovani faticavano a trovare lavoro. Si arrivava con difficoltà a fine mese, però si era felici lo stesso”.

un matrimonio anticipazioni

Insistendo sul valore della famiglia e sui sentimenti che hanno reso grandi gli italiani, Roncato ha poi parlato del suo personaggio, Sisto Osti, nonno materno del regista, dicendo: “quando Pupi me lo descriveva io ci ritrovavo mio nonno, mio zio, mio padre. È stato semplice dargli vita. E anche piacevole, perché mi sono rituffato nelle atmosfere e nei luoghi della mia infanzia”.

Concludendo l’intervista, poi, dopo aver sottolineato di non voler più fare alcuni ruoli che hanno caratterizzato la sua carriera, perché, ormai, invece che far ridere risulterebbe ridicolo, Roncato, parlando della sua collaborazione con Avati ci ha tenuto a render noto come la sua partecipazione ad Un Matrimonio sia stata “un arricchimento professionale perché lavorare con Pupi Avati è un regalo straordinario”.

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