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Un orso per amico: peluche, cartoni e libri, perché li amiamo

Saranno le orecchie tonde, su faccione ancora più tondo, sarà quel nasotto simpatico lucido, sarà la corpulenza gigantesca che promette calore e protezione e la sproporzione di un codino corto, saranno i personaggi dei cartoni animati resi sempre buffi e simpaticoni… gli orsi, realmente tra gli animali più pericolosi, risultano essere tra i pupazzi più graditi e amati dai bambini. Chi non ha mai avuto un orso a cui raccontare i propri segreti, stringere durante la notte e tuffarcisi tra i peli durante il giorno?

L’orsacchiotto di pezza, di peluche, è un classico in camera di un bambino. Fin dalla prima infanzia. E magari con un fiocco enorme che gli colora il collo. Tra i più famosi i Teddy Bears, inglesi, creati grazie al presidente Theodore Roosevelt (da cui Teddy) che risparmiò un orso bruno, ferito e imprigionato, durante una battuta di caccia perché non “avrebbe combattuto ad armi pari”. E vestire gli orsacchiotti, crearne avventure. E se il bambino guarda anche i cartoons? Questo animale appare moltissimo, e piace perché così goffo, forte e simpaticissimo…

Ricordi Gelsomino, quello di Paperino? Winnie the Pooh, Baloo del “Libro della giungla“, Little John, l’amicone di Robin Hood, Yoghi e Bubu, Napo Orso capo, Koda Fratello Orso, Paddington. I bambini amano gli orsetti, tanto che da grandi continuano a voler loro bene e a vederli positivamente e con simpatia nonostante possano essere, nella realtà, anche feroci e pericolosi. Un suggerimento di lettura: “Orso” di R.E.Bieder. Un suggerimento di film: “Non essere cattivo” di Claudio Caligari.

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