in ,

Un Posto al Sole anticipazioni 30 Novembre – 2 Dicembre 2015: Silvia vuole un altro figlio

Silvia vuole un altro figlio? Sì. La proprietaria di Caffè Vulcano pare aver pensato che per ricostituire la sua famiglia e attirare nuovamente a sé Michele, distogliendolo così da Maddalena, un figlio sia ciò di cui necessita. Evidentemente disperata e priva di lucidità Silvia sembra non riuscire a ragionare correttamente. Cosa succederà nelle prossime puntate di Un Posto al Sole, l’amatissima soap opera di Rai 3 in onda dal 30 Novembre 2015 al 2 Dicembre 2015? Tentando di riprendere in mano le redini della sua vita, ma soprattutto di recuperare il suo rapporto di coppia e ritornare alla gioia di prima dell’arrivo di Maddalena, Silvia chiederà a Michele, bruciando così fin troppo i tempi, di provare nuovamente ad avere un figlio. Quando, però, il giornalista tentennerà e non mostrerà lo stesso suo entusiasmo le cose prenderanno una brutta piega. Come andrà a finire fra Silvia e Michele?

Nel frattempo dopo la scomparsa di Miriam, più preoccupata che mai, Serena, dopo aver letto il diario dell’amica, correrà a scambiare quattro chiacchiere con Roberti Ferri convinta che l’uomo sia il primo ed unico colpevole della sparizione nel mondo della ragazza che stava facendo da baby sitter a sua figlia. Nonostante, poi, le dichiarazioni di Filippo (Michelangelo Tommaso) la ragazza continuerà a credere che Ferri sappia che fine ha fatto Miriam e arriverà a prendere una difficile e sofferta decisione pronta a scombussolare tutti gli equilibri di Palazzo Palladini e non solo.

Raffaele (Patrizio Rispo), invece, riuscirà a far riassumere il figlio al ristorante di Omar e anche a fargli fare il salto di qualità. Riuscirà Patrizio a passare da semplici sguattero a cuoco? Forse sì. Nel mentre Raffaele e Omar si coalizzeranno per contrastare Mario Stellano.

Caterina Balivo facebook

Programmi Tv stasera, 30 novembre: Questo è il mio paese e Monte Bianco

sanremo 2015

Festival di Sanremo 2016, ecco gli 8 giovani in gara: tornano Carlo Conti e il Dopofestival