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Un sensore sottopelle per prevenire l’ictus

L’ictus, terza causa di morte e di disabilità permanente negli adulti, spesso non si riesce a prevedere per tempo in quanto le aritmie non sono sempre recepite dagli apparecchi di norma usati.  A complicare la situazione è il fatto che a volte, può verificarsi l’ictus ‘criptogenetico’ o senza causa apparente che essendo asintomatico non viene riconosciuto velocemente. In realtà ciò che scatena questa forma di ictus è la fibrillazione atriale. Purtroppo vengono colpiti tra i 40 e gli 80 mila italiani ogni anno, rispettivamente il 20% e il 40% delle 200 mila persone colpite annualmente.

sensore

Altre cause che possono scatenare l’ictus sono oltre all’ipertensione arteriosa, il diabete mellito, l’ipercolesterolemia e la stenosi alle carotidi, arterie che portano il sangue al cervello. Solo il 25% dei pazienti riesce a guarire completamente dall’ictus mentre il restante 75% presenta un deficit tale da non renderlo più autosufficiente. A seguito di uno studio realizzato da un team internazionale formato dai ricercatori della Cattolica-Policlinico Gemelli di Roma, insieme a colleghi del Policlinico Universitario Campus Bio-Medico della Capitale e a 55 centri in Europa, Canada e Usa, è stato realizzato un sensore, più piccolo di un dispositivo Usb, che inserito sottopelle tramite anestesia locale, può registrare anche le più piccole variazioni cardiache ed è quindi in grado di prevenire l’ictus. Lo studio è stato anche pubblicato nella rinomata rivista “New England Journal of Medicine”.

Il dispositivo, qualora si verificasse uno scompenso, è in grado di segnalarlo tempestivamente al paziente attraverso l’accensione di una spia rossa. In seguito, l’elettrocardiogramma viene inoltrato al medico che potrà fornirgli la cura più appropriata alle sue esigenze. Nella speranza che questo dispositivo possa aiutare più pazienti, vi ricordiamo che mantenere uno stile di vita equilibrato è sempre la miglior arma per prevenire l’insorgenza di queste patologie.

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