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Una nuova Destra non solo è possibile, è necessaria

In questa stagione di populismi rampanti, sovranismi presunti e nazionalismi di comodo, c’è chi si interroga sul futuro della Destra in Italia. E cosa c’è di nuovo, vi chiederete. C’è molto di nuovo. C’è soprattutto il desiderio di non farsi omologare, di non sottomettersi al pensiero unico Salviniano. Pensiero poco articolato ma efficace, che come un’onda di piena ha prima travolto quel che restava della Destra degli ultimi venti anni e ora pretende di omologare tutto uno schieramento politico sotto l’egida di un populismo di bassa lega, facendo leva sulla paura e parlando alle pance più che ai cervelli. “L’Hyde, il lato oscuro, sta seducendo intere generazioni e risvegliando pulsioni che ingenuamente credevamo relegate tra le pagine sbiadite dei libri di storia. Contagia con la narrazione di un popolo che vuole ritrovare la grandezza e intanto, a poco a poco, avvelena le vite, asservendole ai sentimenti più meschini, impoverendo i nostri cuori e le nostre menti”, scrive Filippo Rossi in un bellissimo editoriale su Il Foglio.

Ed è proprio Rossi, oggi direttore artistico di Caffeina Festival e da sempre una delle menti più acute della Destra che guarda al futuro, a tratteggiare il manifesto di quello che è già più di un semplice think-tank, un’occasione di dibattito tra intellettuali. E’ il manifesto per una nuova Destra. Non stiamo parlando di una Destra nostalgica, che ragiona con le categorie del passato e tantomeno come abbiamo detto di una Destra appiattita sul Salvinismo. Parliamo di una Destra civilizzata, che mette al centro della sua riflessione politica non la paura, l’odio preventivo, il razzismo, ma la responsabilità, la sicurezza, la serietà. “Una buona Destra” per utilizzare ancora le parole di Filippo Rossi.

Di Destra e del suo futuro si parlerà a Viterbo, al Teatro Caffeina (via Cavour 7), domani sabato 27 ottobre 2018 a partire dalle 15:30 con l’iniziativa “Viva l’Italia – Discorsi per un’altra politica”, organizzata da Filippo Rossi e Chiara Moroni, a cui parteciperanno tante voci di un fronte moderno, laico e patriottico. Qualcuno li ha definiti “Gli stati generali dei conservatori anti-Salvini”, ma a mio giudizio “Viva l’Italia” è molto di più. E’ già un nuovo movimento che nasce con una forte presa di coscienza su quanto siano abusati, violentati in questo momento i principi cari alla Destra. La Patria, la sicurezza, l’idea che il futuro non sia fatto di ansia e paure, ma di civiltà, responsabilità e prosperità economica nel rispetto delle dinamiche sociali “sane” consolidate in oltre 70 anni di storia repubblicana. “Matteo Salvini incarna alla perfezione un’estrema destra capace solo di esaltare i problemi senza trovare le soluzioni, capace solo di vivere sulle paure dei più senza scommettere sul coraggio di pochi. Salvini è la destra per come l’ha sognata la sinistra per anni: un incubo. O, più semplicemente, un fenomeno da baraccone”, afferma rossi nel manifesto pubblicato su Il Foglio.

Scrive ancora Rossi: “Cerchiamo, perciò, di rendere possibile un’altra destra. Una destra che, ricordando quanto e quale rispetto ha saputo decretare a Paolo Borsellino, non si schieri oggi con chi, dagli scranni della politica, si faccia scudo del proprio consenso elettorale per attaccare i magistrati. Una destra autorevole, non autoritaria, capace di dimostrarsi pragmatica ma sempre rispettando le fondamenta dello Stato di diritto, riconoscendosi nell’ideale del patriottismo costituzionale di cui parlava Jurgen Habermas”. Una buona Destra, che sappia recuperare i valori del suo passato migliore, quelli codificati nelle parole e negli scritti di Gaetano Mosca, Vilfredo Pareto, Giuseppe Prezzolini, Leo Longanesi, Indro Montanelli, solo per fare qualche esempio. Una Destra che sappia coniugarli al futuro.

Written by Andrea Monaci

47 anni, fondatore e direttore editoriale di Urbanpost.it Ha iniziato la sua carriera con la cronaca locale, ma negli ultimi 20 anni si è occupato principalmente di lavoro, criminalità organizzata e politica. Ha scritto, tra gli altri, per il "Secolo XIX" e "Lavoro e Carriere". Quando non lavora le sue passioni sono la musica rock, i cani, le vecchie auto e la buona cucina.

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