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Une vie, Stéphane Brizé: recensione del film a Venezia 73

Une vie, film di Stéphane Brizé con Judith Chemla, Jean-Pierre Darroussin, Yolande Moreau, Swann Arlaud, Nina Meurisse, è stato presentato alla Mostra del Cinema di Venezia 2016 in concorso a Venezia 73. Une vie è un film delicato, dalle immagini raffinate, con una scelta consapevole nei confronti dell’uso del colore che si sposa perfettamente con il romanzo omonimo di Guy de Maupassant, quello stesso caso letterario che ha portato Lev Tolstòj a definirlo come “la migliore espressione della narrativa francese” secondo solo a I miserabili di Victor Hugo. Siamo in Normandia nel 1819, Jeanne Le Perthuis des Vauds, figlia di Simone-Jacques Le Perthuis e di sua moglie Adelaide, ha 17 anni, torna a casa dal collegio, sposa il visconte Julien Delamare e inizia ufficialmente la sua vita da donna, tra cuore e dolore. La vita di Jeanne (Judith Chemla) è un cammino unidirezionale, con tanti incontri che si chiudono e si aprono mostrandoci tutto il necessario, non manca nulla come niente è superfluo.

Jeanne subisce i tradimenti del marito e si risolleva per la vita del figlio Paul, patisce i vizi e le passioni di Paul fino a perdere tutte le sue proprietà e ritrova la luce tenendo in braccio la nipotina: è la strada del guardare avanti, perché la vita, come vuole precisare la governante Rosalie, “Non è mai tutta buona o tutta cattiva come si dice“. Jeanne procede, tra vedute aperte di fiumi e di prati, e stanze chiuse da far mancare l’aria, quegli stessi spazi da cui non vuole sottrarsi e a cui è legata per amor di famiglia.

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La semina e la raccolta delle piante sono grandi attimi di poesia nel film, così come nello svolgersi della narrazione, quei barlumi che fanno ritrovare l’oasi di pace alla protagonista così come a chi la scruta per capirci di più. Non c’è nulla da capire, ma solo ascoltare, la natura, l’incanto del germogliare, e gli esseri umani, che si baciano e si ammazzano in un clima senza giustizia. Stéphane Brizé rende Une vie universale, ieri e oggi.

=> Leggi le recensioni di UrbanPost durante la Mostra del Cinema di Venezia 2016

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