in ,

Stabilimenti balneari rischio concessioni: Bruxelles boccia la proroga, paura tra gli imprenditori del “mare”

C’è stata una lunga battaglia, da una parte gli imprenditori degli stabilimenti balneari e dall’altra le regole, spesso confuse. In mezzo a questa bagarre una discussione verso il compromesso. Ebbene dalla parte dei classici “bagni marittimi” c’è l’idea di una consuetudine reiterata nel tempo: ovvero quella di prolungare i contratti di concessione a coloro che li hanno già. Molti imprenditori hanno investito denaro su uno spazio che in realtà è dello Stato, le coste e le spiagge, consapevoli del rischio, ma convinti della forza delle loro ragioni radicate nel tempo.

Adesso si inserisce anche Bruxelles. L’Unione Europea sta andando verso un parere negativo riguardo alla proroga delle concessioni balneari. L’avvocato generale presso la Corte di giustizia europea ha espresso parere negativo sulle normative italiane. L’avvocato parla secondo un’etica ben precisa. Da una parte concepisce il numero limitato di autorizzazioni disponibili, a causa della scarsità o della limitatezza delle risorse naturali, dall’altra però porta con sé il diritto secondo cui le autorizzazioni debbono essere concesse con una procedura di selezione imparziale e trasparente. Procedura chiara, ma anche questioni tempistiche. La durata delle gestioni deve essere limitata, senza possibilità di una proroga automatica.

Parole pesanti quelle dell’avvocato Maciej Szpunar che rispondono ad una serie di decreti legge, poi convertiti in legge, con cui lo Stato italiano prevedeva la proroga automatica della durata delle concessioni. Proroghe che ponevano il termine, prima al 31 Dicembre 2012, poi fino al 31 Dicembre 2020.

pomeriggio 5 mercedesz henger

Isola dei Famosi 2016 concorrenti: in Honduras ci sarà Mercedesz Henger, non Eva

Belen Rodriguez e Fedez a cena insieme: ecco il motivo