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Unioni gay: Renzi dice sì agli stessi diritti delle coppie eterosessuali ma boccia l’adozione

Le unioni gay saranno al centro del dibattito parlamentare di settembre. È il premier Matteo Renzi ad anticipare a L’Unità alcune linee guida del decreto legge che, traendo ispirazione dall’inglese “civil partnership” tuttora applicata in Germania, tutelerà i diritti delle coppie omosessuali, garantendo l’applicazione “di tutte le disposizioni previste per il matrimonio”, ad eccezione dell’adozione.

Matteo Renzi

Nel momento in cui la coppia gay si iscriverà nel registro previsto per le unioni civili, godrà degli stessi diritti previsti per le coppie etero: dal diritto alla reversibilità in caso di morte del compagno/a alle garanzie relative all’eredità, fino ad arrivare ai diritti in materia penitenziaria e assistenziale.

Persiste, tuttavia, il no all’adozione. Con una sola differenza, riassunta dalla cosiddetta stepchild adoption: uno dei soggetti della coppia potrà adottare il figlio dell’altro/a nel caso in cui il genitore biologico dovesse venire a mancare.

Intanto Fabrizio Marrazzo, portavoce della comunità lgbt dell’Associazione Gay Center, ha dichiarato di essere pronto ad un confronto sulla proposta avanzata dal Pd.

(autore dell’immagine principale William Hamon, da Flickr.com)

Written by Corinna Garuffi

Trentun anni, laureata in Scienze della Comunicazione, lavora da anni nel sociale. Da sempre alla ricerca di notizie inerenti al mondo del volontariato e alle opportunità offerte dell’Unione Europea, è anche appassionata di fotografia, arte e cucina. Indossa per la prima volta le vesti di blogger.

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