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Università: dopo aver denunciato un concorso truccato, ricercatore si toglie la vita

Questa è l’ennesima storia dell’uomo perbene che lotta, che onesto cerca di alzare la testa, che con ogni mezzo prova a ribellarsi ad un sistema corrotto, che non sa cosa farsene del talento, delle competenze, della bravura e per tutto questo muore, ucciso e beffeggiato. Luigi Vecchione aveva 43 anni, ancora tanta vita davanti, era uno stimato ingegnere meccanico. Aveva intrapreso la carriera di ricercatore all’Università La Sapienza di Roma. Oggi non c’è più.

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A darne la notizia il quotidiano locale “Ciociaria Oggi”, che racconta nel dettaglio quella che in apparenza ha tutta l’aria di essere l’ennesimo caso di corruzione negli Atenei italiani. A pagarne il prezzo stavolta, il povero Luigi, che si sarebbe suicidato con una pistola rudimentale costruita da lui stesso. Secondo i familiari, infatti, l’uomo sarebbe arrivato a compiere l’estremo gesto per colpa di quegli assurdi accordi e giochi di potere di cui tutti parlano nelle università ma per i quali non vengono presi provvedimenti. Un copione sempre uguale, di cui differiscono solo gli attori.

Due anni fa Luigi Vecchione aveva sollevato un caso inviando un dettagliato esposto all’Autorità Nazionale Anti-corruzione (Anac), in cui denunciava l’esistenza di una vera e propria “concorsopoli” all’interno dell’ateneo romano e di alcuni corsi tenuti a Viterbo. Tale segnalazione era stata poi inviata alle Procure di Roma e di Viterbo. «Abbiamo partecipato in quattordici, ma il vincitore era stato già scelto e così i tre posti alle sue spalle. In nove si sono ritirati, io ho insistito. Non avevo nessuno che mi guardasse le spalle. Ha vinto la persona indicata e anche la classifica dal secondo al quarto è stata scritta in base alla precedente spartizione. Io sono arrivato a pari merito con il quarto, ma, più anziano, sono rimasto fuori dalla graduatoria!» aveva rivelato il ricercatore al suo avvocato, che si dice amareggiato per quanto accaduto. Angelo Testa, legale di Luigi Vecchione, ha raccontato a “Il Corriere della sera” di essere stato svegliato nel cuore della notte dal padre della vittima, che risiedeva nella seconda casa di famiglia, nella frazione di Mole Bisleti: «Accanto al corpo c’era un biglietto firmato dal ricercatore, in cui chiedeva ai suoi genitori di contattarmi e di consegnarmi tutti i documenti: ero sconvolto quando mi hanno chiamato i carabinieri. Ora ho consegnato tutto alla Procura, che ha aperto un fascicolo contro ignoti».

Era deluso, si sentiva umiliato. Luigi Vecchione aveva lavorato al suo progetto di ricerca fino al 31 agosto scorso, poi gli era scaduto il contratto. Chissà, forse si era visto perduto, vani i suoi sacrifici. Poche ora prima di togliersi la vita, Luigi si era recato in Questura a Frosinone, proprio assieme al suo avvocato.  Forse pensava a delle ritorsioni nell’ateneo, credeva che in facoltà ce l’avessero con lui. «Mi hanno allontanato perché hanno scoperto che li ho denunciati», aveva detto più di una volta. «Si faccia qualcosa e presto sul fronte dei concorsi truccati, le conseguenze di un fenomeno incancrenito, la malauniversità, possono essere tragiche», ha scritto l’associazione “Trasparenza e Merito”. Ad ogni modo l’università La Sapienza respinge qualsiasi tipo di coinvolgimento. Soltanto le indagini potranno far luce sulla vicenda, intanto il padre del ricercatore suicida non ha dubbi: «Mio figlio Luigi è un martire della corruzione negli atenei!».

Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di UrbanPost e LuxGallery. Nasce a Frosinone il 13 febbraio del 1991, quando in Ciociaria la neve non si vedeva ormai da anni e l’Italia tirava un sospiro di sollievo per la fine della guerra del Golfo. Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 le viene conferito il riconoscimento di "Laureato Eccellente Sapienza" per il brillante percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly" e "SuccedeOggi" e riviste letterarie come "Carte Allineate", "Fillide" ed "Euterpe". Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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