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Università, oltre 600 professori sotto inchiesta per il doppio lavoro

Un nuovo scandalo colpisce le università: oltre 600 professori sono finiti sotto inchiesta per il doppio lavoro. Da Palermo a Genova, da Napoli a Bologna, nascosti dietro la dicitura di “generiche consulenze” i docenti percepivano paghe assai profumate. Secondo quanto reso noto da “L’Espresso” parliamo di un danno erariale che supera i 41 milioni di euro.

Università, oltre 600 professori sotto inchiesta per il doppio lavoro

Per legge i professori universitari non possono avere un doppio lavoro: viene data loro la solo opportunità di “arrotondare” con delle consulenze occasionali. Stando a quanto scoperto dalla Guardia di Finanza diversi insegnanti avrebbero abusato di tale formula arrivando a guadagnare cifre piuttosto importanti. Le autorità hanno messo sotto inchiesta 600 docenti, per alcuni di essi la Corte dei Conti ha presentato in queste settimane provvedimenti di condanna che ammontano complessivamente a 41 milioni di euro di danno erariale. Maggiori dettagli dell’inchiesta, come annuncia Antonio Fraschilla, saranno pubblicati su “L’Espresso” in edicola da domenica 6 ottobre 2019.

Un giro di incarichi non dichiarati: scandalo in diversi atenei

Sarebbero coinvolti in questa fosca vicenda di doppio lavoro insegnanti delle università di Napoli “Federico II”, dell’Emilia Romagna, di Genova, Cassino, Bari e Palermo. Fra loro di loro ci sarebbero un professore di ingegneria a capo di aziende di progettazione che lavorano non solo in Italia e che fatturano milioni di euro, un docente di architettura con partita Iva che farebbe imprese per conto proprio, un medico, che non contento dello stipendio da insegnante e del lavoro al suo policlinico, riceverebbe anche pazienti di aziende private. Le incompatibilità sono state verificate dalla Guardia di finanza e della Corte dei Conti: inizialmente erano solamente 411 i docenti “irregolari”, in gran parte provenienti dagli atenei del Nord Italia.

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L’inchiesta si è poi allargata: dietro le mura delle università si è scoperto un giro di incarichi non dichiarati. Il motivo? Avere altri guadagni accanto al reddito a tempo pieno da docente. L’ultima sentenza della Corte dei Conti è di pochi giorni fa: un docente dell’Università di Napoli “Federico II” è stato condannato, ora dovrà restituire all’ateneo 776 mila euro. Nei giorni scorsi anche “Repubblica” aveva dedicato un articolo sulla storia del doppio lavoro, menzionando un’indagine che vedeva coinvolti docenti dei tre atenei siciliani.

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Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di "UrbanPost". Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il suo percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi" e “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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