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Uomini e Donne trono over: Gemma e Giorgio commossi per l’attentato di Orlando

Gemma Galgani e Giorgio Manetti non stanno più insieme da diversi mesi e dopo la puntata speciale di Uomini e Donne, andata in onda in prime time il 3 giugno scorso, i protagonisti più amati del trono over sembra che abbiamo messo una pietra definitiva sulla loro lunga e turbolenta storia d’amore. La dama torinese avrebbe voluto una nuova stagione del loro amore su basi diverse rispetto alla precedente fidanzamento che non è andato a buon fine, ma Giorgio si è rifiutato di tornare con la sua ex.

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Tuttavia nelle ultime ore Gemma e Giorgio ognuno sul proprio profilo sono stati uniti inconsapevolmente dalle stesse emozioni di dolore e di sgomento per la strage avvenuta in America a Orlando. Gemma molto brevemente ha postato un pensiero commovente sulla sua bacheca Facebook: “Oggi il mio pensiero è rivolto a Orlando, un sorriso da lontano per restare vicini!!! Non possiamo aggiungere molte parole perché non basterebbero per spiegare la gravità, la crudeltà e l’amarezza di questo accaduto”.

Mentre Giorgio Manetti, che in America ha passato una parte della sua vita ha scritto un post più articolato: “Carissimi, sono veramente rattristato dalle notizie che arrivano dagli USA circa la sparatoria avvenuta in un locale gay, il Pulse di Orlando, in Florida: 50 morti, uccisi da una persona che covava un odio irragionevole verso la comunità gay. Non capisco come ciò possa accadere, un’esplosione di odio così forte e così inspiegabile”. Il cavaliere fiorentino ha anche commentato l’assurdo attentato mortale alla cantante Christina Grimmie:Poche ore prima, incredibile coincidenza, è stata uccisa con un’arma da fuoco la 22enne cantante americana Cristina Grimmie (recente vincitrice del concorso The Voice) al termine di un suo concerto sempre nella stessa città di Orlando”. Poi ha aggiunto: “Credo che non esistano spiegazioni logiche a fatti di questo genere, credo che il male faccia parte del nostro essere e che si manifesti giornalmente sotto i nostri occhi…ma non dobbiamo alimentarlo in nessuna maniera, per nessun motivo dobbiamo abbassare la guardia. Il male non ha colore, età, credo religioso e nemmeno una specifica provenienza geografica: semplicemente, è dentro di noi dalla nascita.Sta a noi e solo a noi fare in modo che rimanga confinato in un angolo buio e remoto della nostra anima, probabile eredità ancestrale che ci accompagna da millenni.Viviamo solo una volta, perché complicarci la vita?”.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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