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Uomo di Altamura, ecco com’era il volto del nostro antenato

L’uomo di Altamura ha ora un volto: grazie ad una ricostruzione di due paleo-artisti olandesi, è stato dato un volto allo scheletro del nostro progenitore trovato nella grotta di Lamalunga.

Altro oltre 1,60 cm, corpo tozzo, fronte sporgente ma anche naso grosso, bacino molto largo e cranio allungato nella parte posteriore: è questo l’aspetto dell’uomo di Altamura, ricostruito dai due celebri paleo-artisti olandesi Adrie e Alfons Kennis. La scultura, del tutto realistica, è stata realizzata sugli studi effettuati sullo scheletro ritrovato nella grotta di Lamalunga, probabilmente il ritrovamento più antico del mondo appartenente ad un uomo di Neanderthal. “Gli artisti lo hanno rappresentato così, con una espressione che rivela quasi un ghigno, quasi voglia dirci ‘sto aspettando che mi venite a liberare dalla mia prigione di calcare” ha spiegato il paleoantropologo Giorgio Manzi riferendosi allo scheletro che, infatti, non è ancora stato estratto dalla roccia: la ricostruzione 3D del cranio è stata possibile grazie ad anni di studi effettuati estrapolando il DNA dall’unico frammento, parte di una scapola, estratta dalla grotta.

L’uomo di Altamura, secondo questi ultimi studi, risalirebbe quindi alla fine del Pleistocene Medio ovvero tra i 172 e i 130mila anni fa: questo studio, durato molti mesi e costato circa 80-90mila euro, è solo un’ “anteprima della Rete museale Uomo di Altamura, di prossima inaugurazione”- ha spiegato Giacinto Forte, sindaco del comune di Altamura.

(Foto: ©Kennis&Kennis)

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