in

Uova di cioccolato: gli ingredienti non devono essere una sorpresa!

Il momento della fatidica rottura dell’uovo di cioccolato si avvicina sempre più. I bambini non vedono l’ora di scoprire qual è la sorpresa, se il desiderato gadget del personaggio più amato o, il solito, inesorabile, portachiavi insopportabile. Le uova di Pasqua sono davvero una sorpresa per tutti, ma chi acquista le uova deve accertarsi che il prodotto non sia una “cattiva sorpresa” a livello qualitativo! Anzitutto, all’atto della scelta, dobbiamo cercare di svincolarci il più possibile dall’ossessione della sorpresa. Nessun personaggio dei cartoni animati o della fantasia fonde uova di cioccolato di persona, e poi, chi si fiderebbe mai di un orsetto o cane parlante, fermo restando Willy Wonka con i suoi Umpa Lumpa!

tre uova di pasqua cioccolato diverso

In base al tipo di cioccolato scelto, sia esso fondente, al latte o bianco la quantità di calorie cambia e cambia l’elemento fondamentale che è la percentuale di cacao contenuta. Il cioccolato fine o finissimo deve contenere una percentuale minima di cacao del 43% e non del 35% come per il cioccolato classico, se fosse poi del 25% sarebbe un prodotto scadente. Importantissima dicitura a cui fare caso è quella riguardante gli oli tropicali o altri grassi vegetali, il cioccolato puro dovrebbe contenere solo burro di cacao! L’Unione Nazionale Consumatori ricorda che, secondo i criteri di etichettatura entrati in vigore nel 2003, se sono contenuti oli e grassi differenti dal solo burro di cacao ciò deve essere riportato chiaramente in etichetta. Per quanto riguarda il cioccolato al latte, il più consumato dai bambini, le quantità da rispettare sono il 25% di cacao e il 14% di latte minimo. Nel cioccolato bianco il problema non si pone, non c’è cacao (solo latte, burro di cacao minimo 20%, saccarosio massimo 55%) . Sempre l’Unione Nazionale Consumatori ricorda che un prezzo adeguato rispetto alla quantità di cacao contenuta, inferiore al 50%, il costo della sorpresa e di produzione, il prezzo dovrebbe aggirarsi tra i 35 e i 45 euro al Kg. La scelta migliore risulta essere quella più attenta e sana, anche circa il contenuto di “grassi buoni”,  vale sempre la regola del non abusarne! In ogni caso meglio scegliere prodotti biologici ed evitare OGM.

Speriamo che l’unica delusione sia solo la possibile triste sorpresa che presto finirà nel dimenticatoio o in qualche lotteria di paese!

photo credit: -= Treviño =- via photopin cc  | Villaggio Solidale via photopin cc

I semi imitano il software “Open source”, dagli Usa nuove regole per lo scambio

Amici 13 serale

Amici 13 anticipazioni 19 aprile: Moreno lascia il talent? Lui risponde con un freestyle (video)