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Uova di Fabergè: la moda russa delle uova dello Zar tra arte e divertimento

Era il 30 maggio 1846 quando nacque a San Pietroburgo Peter Carl Fabergè, figlio del gioielliere tedesco Gustav, il quale unendo le proprie capacità artistiche apprese grazie agli studi con la capacità imprenditoriale e artigianale dell’azienda di famiglia divenne il gioielliere più ricco e famoso di tutta la Russia. Fu sua infatti l’invenzione delle uova di Fabergè che ogni anno a partire dal 1885 lo zar di Russia portava in dono per Pasqua alla propria zarina.

uova di fabergè

Uovo con gallina, il primo realizzato da Carl Peter Fabergè su commissione dello zar Alessandro III
Credit Foto: Михаил Овчинников

Il primo uovo di Fabergè infatti fu commissionato a Peter Carl, alle redini dell’ormai famosa e affermata azienda gioielliera di famiglia, nel 1885 dallo zar Alessandro III che desiderava fare una sorpresa in occasione di Pasqua alla zarina  Maria Fëdorovna. Il successo del primo uovo di Fabergè agli occhi della sovrana fece si che lo zar rinnovasse ogni anno la richiesta con due unici vincoli: che l’uovo fosse unico e che contenesse sempre una sorpresa al suo interno. Ogni uovo ha un tema particolare ed è completamente realizzato in materiali preziosi; nel 2006 erano solo 21 le uova di Fabergè ancora in Russia mentre le altre sono custodite in diversi musei e collezioni private in giro per il mondo, ad eccezione di sette che sono disperse.

uova di fabergè

Uovo Rinascimentale (1894), il penultimo donato da Alessandro III alla sua zarina.
Credit Foto: Михаил Овчинников

Le uova di Fabergè continuarono a essere prodotte per lo zar di anno in anno anche dopo la morte di Alessandro III; il suo successore infatti, il figlio Nicola II, richiese ben due uova ogni anno: uno per la nuova zarina, sua moglie Aleksandra Fëdorovna Romanova, e uno per la regina madre. Le uniche eccezioni furono nel 1904 e nel 1905 a causa delle restrizioni imposte dalla guerra russo-giapponese. L’ultimo uovo di Fabergè venne realizzato nel 1917, alla vigilia della Rivoluzione D’Ottobre quando i bolscevichi nazionalizzarono e si impossessarono anche dell’azienda di Fabergè il quale dovette fuggire dalla Russia.

Foto Copertina di Михаил Овчинников : Uovo del Bocciolo di Rosa (1895), il primo regalato dallo zar Nicola II alla sua zarina.

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